Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Roppolo’

Read Full Post »

Ultimissime

Mentre mi apprestavo ad uscire per percorrere la tappa di oggi Roma-La Storta passando per la manifestazione degli immigrati, ho ricevuto l’email di Pierre, con il video girato durante il corso sull’uso del GPS a Roppolo, prima dell’ inizio del mio viaggio.

Lo giro a voi giusto per farvi notare la mia disinvoltura nel fingere di non perdermi…

E li avevo un GPS, qua no…

Prossimissimamente in arrivo tante belle foto della prima settimana di viaggio.

Read Full Post »

Un boato, poi tutto inizia a tremare per alcuni secondi.

Tutto trema…il divano sul quale stavo dormendo si muove come se fosse su delle rotaie sconnesse.

Sento dei calcinacci cadermi sulla mano sinistra, cerco di toglierli con l’altra mano ma non trovo nulla…

Poi mi chiedo che ci faccio ancora nel sacco a pelo, perche’ non ho carcato di alzarmi e scappare fuori visto che c’e’ un terremoto.

Solo allora mi rendo conto che e’ stato tutto un incubo.

Stamattina l’ho raccontato a Paolo che m’ha ospitato in questi due giorni trascorsi tra L’Aquila e Pescomaggiore e un po me ne sono vergognato.

Io sono qui da pochissimo e pur non avendo vissuto il terremoto, se non attraverso i racconti della gente e vedendo gli edifici crollati o comunque intaccati dalle scosse e le macerie ancora presenti ovunque, gia’ mi sono impressionato al punto di svegliarmi nel cuore della notte per un incubo.

Ma…allora chi l’ha vissuto il terremoto, e chi ancora lo vive? 

Chi ancora a distanza di mesi deve vedere tutti i giorni la propria citta’, le proprie case, la propria famiglia distrutti?

Lunedi’ sera e ieri pomeriggio mi sono fatto qualche giro per il centro.

Fa impressione, anche a chi e’ (o pensa di essere) preparato.

Ci ho pensato mentre percorrevo la prima tappa.

Oggi ho camminato i 25 km da Sassa (L’Aquila) ad Antrodoco.

Il sole mi ha acompagnato fino all’ingresso del paese, permettendomi di arrivare abbastanza presto.

5 ore per coprire i 25 km della prima tappa, e ahime’ altre 2 ore per riuscire ad arrivare ad Antrodoco centro.

Giano ha deciso di punirmi per essere arrivato troppo presto mandandomi dalle sue vette 3 grandinate e un acquazzone interminabile.

Per fortuna sono sempre riuscito a ripararmi sotto un tetto…quando si dice l’importanza di avere un tetto sopra!

Ora sto seduto in un bar, la sora Elena gioca alla slot machine e io, mentre sorseggio una pantagruelica peroni, tiro un po le somme di questa prima parte di viaggio.

L’inizio e’ stato piacevole. Sabato mattina ho preso il treno per Milano e dopo un piccolo disguido (il bigliettaio non m’ha avvertito come promesso dell’arrivo e sono stato dimenticato sul treno che ad un certo punto stava tornando indietro) ho incontrato Roberto, uno dei partecipanti al corso sull’uso del GPS, che mi ha portato fino a Roppolo, Piemonte, andando incontro ad una delle piu’ belle cornici di alpi che mi sia capitato di vedere in vita mia, complice anche la splendida giornata limpida.

Arrivati e fatte le presentazioni, ci siamo buttati, sotto l’abile guida di Alberto, nello studio del GPS e di tutti i suoi segreti, districandoci tra tracce, sigle, formati e cosi via, e mettendo poi in pratica gli insegnamenti durante le camminate pomeridiane tra i sentieri di Roppolo e dintorni, cosa che mi ha dato modo peraltro di percorrere anche il primo pezzo di Via Francigena in assoluto, quasi un inizio simbolico del cammino.

Alberto ha anche coniato il simpatico termine “Giroppolo” per definire il percorso che abbiamo fatto domenica.

Le due giornate sono state piacevoli anche (sopratutto) per la simpatia dei partecipanti al corso provenienti da tutta Italia e per le pause pranzo e cena in compagnia.

Alla fine del corso, dopo esserci salutati, ho approfittato di un passaggio da parte di Alberto che tornava a Milano con la famiglia.

Una volta in citta’, ho iniziato un vagabondaggio alla ricerca di un bar aperto e di un telefono e dopo un po stanco di girovagare a vuoto, mi sono buttato in un ristorante e mi sono permesso il lusso di un piatto di tagliatelle al salmone, probabilmente le ultime per un bel po di mesi a venire, dato il mio budget, talmente misero da essere un non budget.

Con la pancia piena sono riuscito nell’intento di contattare, tramite Silvano, che definire il salvatore e’ ancora poco, l’amica Paola che vedo una volta ogni 10 anni da che lei s’e’ trasferita a Milano, e io in giro per il mondo ma che, quando serve un amica sulla quale contare, c’e’ sempre.

Paola e Roberto sono venuti a prendermi alla stazione e mi hanno portato a casa loro, dove mi hanno rifocillato con lasagne e torta di mele, un lusso dopo le tagliatelle al salmone…insomma…mi sono fatto una scorta di sapori da ricordare per un po di tempo…

Abbiamo trascorso una bella serata ricordando i vecchi tempi, guardando fotografie e facendo finta di non vedere mariadefilippi in tv.

La mattina successiva  abbiamo fatto un  giro a piedi nei dintorni, colazione e poi ho salutato Paola e sono partito, sempre approfittando di un passaggio per L’Aquila, “the final destination”

Maurizio e Luca, con la famiglia, mi hanno accompagnato in auto fino all’uscita dell’autostrada e quando li ho ringraziati e ci siamo salutati  mi sono sentito per la prima volta solo.

E li davanti a me, c’era la strada e l’avventura tutta da scoprire.

Ed e’ cosi’ che tutto ebbe inizio!

Read Full Post »