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Posts Tagged ‘Miniera’

Come preannunciato nel post di ieri sera, sono tornato in miniera!

Ancora memore del freddo sofferto nella “grotta di compleanno”, e sopratutto fuori, mi ero imposto di lasciar perdere grotte e miniere, almeno fino a che fosse tornato il caldo…e invece ci sono già ricascato una volta, e poi una seconda volta domenica scorsa!

Ma si, tanto poi tra pochi giorni parto e non ci casco più, se proprio dovrò patire il freddo e l’umidità, lo farò all’aria aperta per i prossimi 5 mesi.

Bati, Bjorn, me and Patrick..still sober!

Nel frattempo, cioè dall’ultimo post ad ora, sono anche uscito di casa non solo per andare in miniera!

Ho varcato la soglia di casa più volte durante l’ultima settimana di quanto avessi fatto nell’ultimo mese, complici amici ritrovati dopo secoli, e serate musicali più frequenti del solito…come dice la canzone su e giù per la Val Camonica.

Beh, a voler vedere bene, direi che la vita che il sottoscritto potrebbe fare in Italia sarebbe abbastanza monotona, se non fosse per quelle distrazioni occasionali consistenti in esplorazioni di cavità sotterranee o frequentazioni di luoghi dove bazzicano musicisti…

Che ci sia un nesso tra i due passatempi?

Durante una di queste serate musicali, oltre ad ubriacarmi a dismisura (non reggo più la birra come facevo a Dublino…e dalle foto si capisce) mi sono auto-invitato inconsapevolmente a casa di Ale e Lara , che oltre ad avermi ospitato ed essersi presi cura di me che mi trovavo in uno stato quasi comatoso, mi hanno anche mostrato il giorno dopo, quando mi son ripreso dal coma, l’anteprima di “The Miss Kiss“, privilegio che spetta solo ai “tecnici” che hanno contribuito alle riprese del video-clip.

Silvano ci fa le corna! Da sx a dx Cesare, Boris ed io

Attenzione: il video è una bomba!

Il disco uscirà ufficialmente quando io sarò già per strada, grosso modo a Pavia. Mi piacerebbe un giorno svegliarmi da uno degli innumerevoli Couchsurfers che mi ospiteranno lungo il percorso, e mentre si fa colazione, sentire il Dj che annuncia in radio il brano “The Miss Kiss” di Boris Savoldelli (qui a lato tra Cesare e me)…apoteosi!!!

La mia reazione alla notizia sarebbe paragonabile a quella di un tifoso di calcio quando la sua squadra vince il campionato, solo con motivazioni più logiche… correrei fuori ad esultare come un forsennato!

Chiudo la parentesi tornando alla miniera…e ancora mi sfugge il nesso tra le cavità sotterranee e la musica…

Comunque…menomale che domenica non è stata un altra giornata sottozero!

Siamo partiti  verso le 8 e mezza, abbiamo raggiunto la località a monte della miniera dove, dopo aver chiesto il permesso al proprietario di una cascina, abbiamo parcheggiato nel cortile e poi giù…dopo 10 minuti di sentiero, ecco l’ingresso della miniera.

Siamo entrati e dopo un primo tratto abbastanza dritto e monotono abbiamo iniziato ad incontrare i primi tratti di parete concrezionata (foto in basso a dx).

Minatori per hobby

Dopo aver scattato un po di foto abbiamo proseguito per la nostra meta che era la ricerca di un ramo superiore della miniera, che esiste sulle mappe, ma che nessuno dai tempi della frana che ha bloccato tutti gli altri ingressi a monte è più riuscito a vedere.

Arrivati in fondo, il nostro Franchino, che non lo ferma nessuno, ha iniziato ad armare una risalita arrampicandosi come un gatto e nel frattempo, mentre  gli altri gli facevano assistenza, io ho iniziato ad esplorare tutti gli altri rami della miniera, in lungo e in largo…l’avrò ripercorsa tutta almeno 3 volte.

Il ramo principale è più di un chilometro di lunghezza, quindi ora capisco il dolore ai miei polpacci… ma se devo camminare per i prossimi 5 mesi, un po di allenamento non guasta!

Concrezioni e piccole stalattiti

Abbiamo esplorato l’esplorabile alla ricerca di un altro eventuale passaggio segreto ai passaggi superiori ed abbiamo scattato innumerevoli foto.

Alla fine siamo usciti dopo essere rimasti “sottoterra” per oltre 8 ore, mentre tre di noi sono rimasti per cercare di risalire un imbocco dal quale scendeva molta acqua, noi ci siamo avviati lentamente al parcheggio per evitare di prendere freddo, anche se la giornata era stata abbastanza tiepida, appena diventa buio tutto si congela all’istante da queste parti, arti compresi.

Arrivati alla cascina, la moglie del contadino ci viene incontro dicendoci “Mi spiace ragazzi, ma ho visto che non uscivate più ed ho avvertito i carabinieri!”

E così dopo 10 minuti eravamo tutti seduti dentro, speleologi, carabinieri, proprietari della cascina e famigliari e amici vari, con la tavola piena di pane, salame, formaggi, vino, caffè con la grappa a parlare di miniere, minerali e minatori, anziani del luogo, formaggi e salumi, vita a Dublino e nelle valli camune e così via, come se si fosse trattato di un ritrovo di vecchi compagni di merende.

Che dire…se fosse sempre così, mi darei per disperso più spesso!

Abbiamo ringraziato e dopo esserci cambiati siamo ridiscesi a valle, stanchi ma felici.

Il nesso tra la musica e i luoghi sotterranei però…ancora non mi viene…troppo preso dagli eventi per pensarci!

Foto di Gianpiero Zanelli e Marco “Renton” Gnaffini

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Eh già…

Uno, dopo un po che si sente dire  “Ma sei matto?” in risposta a “Camminerò per 3.500 chilometri”, poi inizia anche a crederci…

Ognuno da una propria definizione alla parola “matto” molto variabile, forse in rapporto a quanto ci si sente di appartenere alla categoria dei matti oppure ci si consideri “normali”

Io ho lavorato in un centro per persone mentalmente disabili (definizione “polite” di matto tradotta dall’Irlandese)  e sono portato a credere che i matti sono più coerenti dei sani da un certo punto di vista…loro lo sanno di essere considerati matti dai normali, mentre i normali non sanno di essere loro i veri matti…

Aiuto…mi sto ingarbugliando!

Comunque, la gente me lo dice “Ma come? Vai da L’Aquila al Portogallo?”…”Ma ci vai da solo?”…”Ma fai l’autostop, no? No??? Proprio a piedi?…ma sei matto?”

Non tutti però…chi mi conosce si aspetta questo ed altro da me, o forse non sa cosa aspettarsi. Chi non mi conosce a volte mi dice “Eh…Se fossi più giovane/Se non fossi così preso col lavoro/Se non fossi sposato/etc, lo farei anch’io” quando sappiamo benissimo che per fare una cosa basterebbe volerla fare o almeno provarci, oppure mi dicono “Eh, si…deve essere proprio una bella esperienza!” ma lo dicono un po così, come se non ci credessero molto, con un ghigno strano come se avessi appena affermato di essere un alieno…

E invece stasera apro la mia mail, che non controllavo da un po causa gite in miniera e concerti di amici musicisti e lavoretti provvisori per arrotondare il rotondissimo (come uno zero) budget, piccole avventure che vi racconterò domani, e trovo due messaggi di due vecchie amiche conosciute in Irlanda ai tempi del volontariato, che mi informano dei rispettivi viaggi con tanto di blog, e allora mi dico “Vedi che non sei matto…”

Una è Marcella che con il suo ragazzo sta pedalando da Modena, sua città di origine, a Lhasa (Tibet) passando per Albania, Grecia, Turchia (dove si trovano ora), Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, e Cina . Durata prevista del viaggio 1 anno (!) Questo il link del blog: http://dallanebbiallenuvole.net/

L’altra amica Montse, Gallega sta per intraprendere un viaggio in Americalatina col suo compagno, zaino in spalla e tante destinazioni tranne quella finale, come dice lei nel suo blog, non è ancora stato programmato un ritorno e forse non ci sarà un ritorno ma una continuazione! http://latinamericaandbeyond.blogspot.com/

Che dire…mi sono entusiasmato! E’ stata una botta di energia positiva…avevo bisogno di sapere che la fuori ci sono altri matti come me. Ergo non sono matto!

Poi siccome mi contraddico spesso, anche se in maniera coerente (? scusate…è l’euforia delle news, non sono le sole…ma vi racconterò domani), dicevo…per contraddire il fatto che non sono matto, eco alcune foto della gita in miniera di ieri.

La storia e il resto domani!

Foto di Gianpiero Zanelli

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