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Posts Tagged ‘Boris Savoldelli’

Oggi non mi va di pensare a quanto mi deprime la mia situazione  statica…

E’ vero che questo blog è nato principalmente per raccontare, a chi è interessato ad ascoltare, le peripezie di un pedone viaggiatore e le sue, a volte un po scombinate, riflessioni…

Ma è anche vero che il sottotitolo del blog è “viaggi celebrali e pensieri bipedi”, quindi bisognerebbe essere in grado di far viaggiare le idee, qualora si sia impossibilitati a portare a spasso il proprio cervello.

Quindi da oggi farò così…vi proporrò un po di idee.

Farò pubblicità gratuita, anche se la pubblicità non è mai veramente gratuita…innanzitutto  fa bene a chi ne trae vantaggio in prima persona, al di la del riscontro economico (che è quello che mi piace meno, dato il mio pessimo rapporto col denaro e con tutto ciò che gravita attorno al denaro…quindi praticamente tutto…)…(???)….

Va beh…

Continuiamo…mi sono incartato, come si dice…

La pubblicità in questo caso fa bene anche a chi la propone, perché se a me piace un idea e la pubblicizzo, forse altri verranno a conoscenza di questa idea, e saremo in tanti a condividerla.

Non è sempre un bene…a volte le cose sono belle anche perché sono note a poche persone…l’esempio classico potrebbe essere un laghetto di montagna.

Finché lo conosciamo in quattro gatti, siamo sicuri che ogni volta che ci torneremo lo ritroveremo così come l’avevamo lasciato…

Quando poi si sparge la voce che c’è questo bel laghetto e la gente comincia ad arrivare in massa, stai pur sicuro che il laghetto si riempirà di rifiuti nell’arco di poche settimane, ci costruiranno un parcheggio sopra (per permettere al  cavedano motorizzato di portare la moglie a fare spese) e un centro commerciale (assolutamente vitale per la carpa massaia e per la tinca che ha poco tempo per cucinare) e per finire una seggiovia per i salmoni di una certa età che non ce la fanno più a risalire con le proprie gambe…pardon…pinne…

E alla fine del laghetto rimarrà solo un vago ricordo!

…Oggi devo avere dei problemi con i neuroni che elaborano le parabole, gli esempi e i concetti astratti…

Torniamo alla pubblicità!

Allora, la prima che vorrei lanciare è: tadaaaaa!

“The Miss Kiss”

I bollari: nessuna banca ve li cambierà!

The Miss Kiss” è, o meglio sarà, visto che la presentazione in anteprima è programmata per Giovedì sera, il videoclip del omonimo singolo in uscita di Boris Savoldelli. E che sarà incluso nel nuovo album Biocosmopolitan.

Per quei pochi che ancora non conoscessero Boris, potete visitare il suo sito http://www.borisinger.eu/ e scoprire vita, bio, miracoli, retroscena, e quantaltro…oppure chiedere a me…

Dal canto mio vi posso dire che Boris è un grandissimo amico (abbiamo 80 amici in comune in Facebook!)…(lol)…che poi…che cazzo vuol dire lol?…

Scherzi a parte, seguo Boris da quando ancora manco sapevo come si chiamasse, probabilmente ci saremo visti quando lui suonava con gli Ultimatum al Public House, storico locale dove Camuni e non si trovavano tutti i martedì sera per una sana dose di musica live e birra a fiumi…

Ci siamo conosciuti grosso modo a cavallo tra un millennio e l’altro, dopo una sua esibizione sempre al Public House (non sto facendo pubblicità al locale, che per come lo intendevamo noi, non esiste più, è finito!) con i No Way Out. Io mi avvicinai e gli chiesi il numero o l’email e gli dissi di farmi sapere quando avrebbero suonato ancore nei dintorni, e così ho coinvolto qualche amico amante della buona musica, ed  abbiamo iniziato a seguirli ovunque. Proprio come delle groupies…

Boris non lo sa, perché non credo di averglielo mai detto, ma noi più che dalla sua voce, all’inizio eravamo stati colpiti dai virtuosismi del buon vecchio Max Gabanizza al basso e dal martellare del mitico Maurino Ferretti che trattava la batteria come dei barattoli vuoti di borlotti da schiacciare e rendere pronti per il riciclaggio.

All’epoca il gruppo era molto attivo e proponeva covers dei Police, Jimi Hendrix, Red Hot Chilli Peppers e Spin Doctors, ora i molteplici impegni dei vari membri della formazione hanno ridotto le date dei No Way Out, ma se vi capita non perdete occasione di vederli!

Sono un gruppo di vecchi amici che nonostante l’età (hi, hi, hi…cazzo rido? Io e Boris abbiamo la stessa età…) ha mantenuto lo spirito e la verve dei bei tempi…

Tornando al nostro eroe…dai tempi dei No Way Out ad ora ne è passata di acqua sotto i ponti, Boris ha continuato a cantare per locali e a divertirsi, ha collaborato con numerosi artisti di fama nazionale e anche internazionale dando vita a progetti interessantissimi quali i Brother K e i Kamakiriad, solo per citarne un paio, ha cercato una sua strada rimanendo aperto mentalmente e musicalmente ad ogni genere (tranne la macarena), spaziando dal funky al rock, dal blues al jazz, ma portando avanti seriamente il suo progetto che è quello che prevede l’annullamento progressivo di tutti gli strumenti musicali conosciuti nell’universo, per sostituirli mano a mano con la sua voce looppata.

Si perché Boris, secondo me, sta facendo un po in musica quello che il nostro malvoluto presidente del consiglio ha fatto in politica…cioè, vuole fare tutto lui!

Sostituirsi a chi copre altri ruoli, rimpiazzare tutte le posizioni esistenti con se stesso, fino a trasformare il concetto di musica suonata da una band in un monopolio della voce!

Basti pensare che nel video di “The Miss Kiss” Boris Savoldelli interpreta 13 personaggi o giù di li…ne potete vedere qualcuno a questo link.

Io, che ho avuto l’onore di collaborare alle riprese del video, in qualità di fact-totum, mi sono ritrovato ad un certo punto, nelle vesti di controfigura, a dovermi spostare su indicazioni del regista Ale “Cana” Romele, ma sotto suggerimento del dictator, sempre più a sinistra…ancora un po….un altro po….ecco, ora guarda in basso…piega la testa leggermente a sinistra…ecco….cosi….bene!

Così va bene, non ti si vede più!

Cioè…per farvi capire con chi abbiamo a che fare!

Quando, in un non lontano futuro, i musicisti si ritroveranno al bar, disoccupati a parlare dei bei tempi quando ancora il suono della chitarra lo faceva una chitarra, allora potremo dire…colpa di Boris!

Lui e il suo fottuto looper!

Ad ogni modo, se tra di voi c’è qualche musicista…se pensate di poter sopportare la cosa, se non temete di dover confrontare le vostre maracas col css-css-csss-cssss di Boris o la vostra Ibanez con il suo wha-wha-whaioeioieoie-wha vi consiglio di accorrere numerosi Giovedi 22 Aprile alle 20:15 alla sala 1 del cinema Garden di Darfo Boario Terme dove avverrà la presentazione del video.

Forse possiamo ancora fermarlo…forse c’è ancora speranza per gli strumentisti…

Fine.

Qui sopra due dittatori a confronto: Boris Savoldelli e Demetrio Stratos.

Da notare le somiglianze: solitamente chi complotta per prendere possesso del palco, eliminando uno ad uno tutti gli oppositori della voce, si circonda di microfoni e scartoffie piene di codici segreti cifrati.

http://www.themisskiss.eu/

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Come preannunciato nel post di ieri sera, sono tornato in miniera!

Ancora memore del freddo sofferto nella “grotta di compleanno”, e sopratutto fuori, mi ero imposto di lasciar perdere grotte e miniere, almeno fino a che fosse tornato il caldo…e invece ci sono già ricascato una volta, e poi una seconda volta domenica scorsa!

Ma si, tanto poi tra pochi giorni parto e non ci casco più, se proprio dovrò patire il freddo e l’umidità, lo farò all’aria aperta per i prossimi 5 mesi.

Bati, Bjorn, me and Patrick..still sober!

Nel frattempo, cioè dall’ultimo post ad ora, sono anche uscito di casa non solo per andare in miniera!

Ho varcato la soglia di casa più volte durante l’ultima settimana di quanto avessi fatto nell’ultimo mese, complici amici ritrovati dopo secoli, e serate musicali più frequenti del solito…come dice la canzone su e giù per la Val Camonica.

Beh, a voler vedere bene, direi che la vita che il sottoscritto potrebbe fare in Italia sarebbe abbastanza monotona, se non fosse per quelle distrazioni occasionali consistenti in esplorazioni di cavità sotterranee o frequentazioni di luoghi dove bazzicano musicisti…

Che ci sia un nesso tra i due passatempi?

Durante una di queste serate musicali, oltre ad ubriacarmi a dismisura (non reggo più la birra come facevo a Dublino…e dalle foto si capisce) mi sono auto-invitato inconsapevolmente a casa di Ale e Lara , che oltre ad avermi ospitato ed essersi presi cura di me che mi trovavo in uno stato quasi comatoso, mi hanno anche mostrato il giorno dopo, quando mi son ripreso dal coma, l’anteprima di “The Miss Kiss“, privilegio che spetta solo ai “tecnici” che hanno contribuito alle riprese del video-clip.

Silvano ci fa le corna! Da sx a dx Cesare, Boris ed io

Attenzione: il video è una bomba!

Il disco uscirà ufficialmente quando io sarò già per strada, grosso modo a Pavia. Mi piacerebbe un giorno svegliarmi da uno degli innumerevoli Couchsurfers che mi ospiteranno lungo il percorso, e mentre si fa colazione, sentire il Dj che annuncia in radio il brano “The Miss Kiss” di Boris Savoldelli (qui a lato tra Cesare e me)…apoteosi!!!

La mia reazione alla notizia sarebbe paragonabile a quella di un tifoso di calcio quando la sua squadra vince il campionato, solo con motivazioni più logiche… correrei fuori ad esultare come un forsennato!

Chiudo la parentesi tornando alla miniera…e ancora mi sfugge il nesso tra le cavità sotterranee e la musica…

Comunque…menomale che domenica non è stata un altra giornata sottozero!

Siamo partiti  verso le 8 e mezza, abbiamo raggiunto la località a monte della miniera dove, dopo aver chiesto il permesso al proprietario di una cascina, abbiamo parcheggiato nel cortile e poi giù…dopo 10 minuti di sentiero, ecco l’ingresso della miniera.

Siamo entrati e dopo un primo tratto abbastanza dritto e monotono abbiamo iniziato ad incontrare i primi tratti di parete concrezionata (foto in basso a dx).

Minatori per hobby

Dopo aver scattato un po di foto abbiamo proseguito per la nostra meta che era la ricerca di un ramo superiore della miniera, che esiste sulle mappe, ma che nessuno dai tempi della frana che ha bloccato tutti gli altri ingressi a monte è più riuscito a vedere.

Arrivati in fondo, il nostro Franchino, che non lo ferma nessuno, ha iniziato ad armare una risalita arrampicandosi come un gatto e nel frattempo, mentre  gli altri gli facevano assistenza, io ho iniziato ad esplorare tutti gli altri rami della miniera, in lungo e in largo…l’avrò ripercorsa tutta almeno 3 volte.

Il ramo principale è più di un chilometro di lunghezza, quindi ora capisco il dolore ai miei polpacci… ma se devo camminare per i prossimi 5 mesi, un po di allenamento non guasta!

Concrezioni e piccole stalattiti

Abbiamo esplorato l’esplorabile alla ricerca di un altro eventuale passaggio segreto ai passaggi superiori ed abbiamo scattato innumerevoli foto.

Alla fine siamo usciti dopo essere rimasti “sottoterra” per oltre 8 ore, mentre tre di noi sono rimasti per cercare di risalire un imbocco dal quale scendeva molta acqua, noi ci siamo avviati lentamente al parcheggio per evitare di prendere freddo, anche se la giornata era stata abbastanza tiepida, appena diventa buio tutto si congela all’istante da queste parti, arti compresi.

Arrivati alla cascina, la moglie del contadino ci viene incontro dicendoci “Mi spiace ragazzi, ma ho visto che non uscivate più ed ho avvertito i carabinieri!”

E così dopo 10 minuti eravamo tutti seduti dentro, speleologi, carabinieri, proprietari della cascina e famigliari e amici vari, con la tavola piena di pane, salame, formaggi, vino, caffè con la grappa a parlare di miniere, minerali e minatori, anziani del luogo, formaggi e salumi, vita a Dublino e nelle valli camune e così via, come se si fosse trattato di un ritrovo di vecchi compagni di merende.

Che dire…se fosse sempre così, mi darei per disperso più spesso!

Abbiamo ringraziato e dopo esserci cambiati siamo ridiscesi a valle, stanchi ma felici.

Il nesso tra la musica e i luoghi sotterranei però…ancora non mi viene…troppo preso dagli eventi per pensarci!

Foto di Gianpiero Zanelli e Marco “Renton” Gnaffini

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