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Archive for the ‘unPOSTretto’ Category

Prima di entrare in Grotta "Orecia del Parlo"

No, non sono io e non sono nemmeno i miei scarponi, anche se ci penso ogni giorno.

Penso al lento scorrere della strada sotto ai miei piedi e al paesaggio che cambia impercettibilmente ma inesorabilmente.

Credo sia una cosa normale dopo aver vissuto per strada un mese intero, con un nuovo orizzonte da raggiungere ogni giorno e da lasciarsi alle spalle il giorno successivo.

Quando dico che qualcosa si sta muovendo si tratta piuttosto di qualcosa che si agita dentro di me e che paradossalmente mi sta portando sempre più lontano da qui con la testa, pur rimanendo fermo con i piedi ben saldi a terra…quelli ancora poco e mettono radici…mi ero così abituato al cammino, sopratutto fisicamente.

No…non sono nemmeno dolori intestinali ma sempre di dolore stiamo parlando.

Si tratta di un attacco di insofferenza senza precedenti!

Mi ero abituato troppo bene lontano dal “bel paese”.

Cinque anni vissuti in Irlanda, poi qui da Ottobre a Febbraio impegnato a preparare il mio viaggio, quindi un po fuori dalla realtà e con la testa altrove, anche se fisicamente in Italia, e per finire tutto Marzo trascorso camminando da L’Aquila ad Avenza e perciò in un contesto diverso da quello attuale, piuttosto statico.

Cinque anni e mezzo lontano da tutto questo, dall’Italia, da casa, da dove sono cresciuto, da dove ho vissuto più di 30 anni della mia vita, e da dove me ne andrò nuovamente prima o poi.

E dove, continuando le cose ad evolversi (anzi forse meglio dire a regredire) in questo modo, difficilmente tornerò a vivere in futuro…

Si perché non ne posso più di questo paese!

Mi è bastato rimanerci fermo per poco meno di un mese per arrivare ad una totale insofferenza nei suoi confronti, e nei confronti della sua gente che è poi anche la mia gente.

Non ho certo abbandonato il progetto del cammino.

Ripeto per chi se lo fosse perso: si tratta solo di un disguido, i fondi che mi aspettavo non sono ancora arrivati e finché non ci sono quelli non posso ripartire, e si tratta comunque solamente di una questione di tempo.

Non ho fretta, per quanto riguarda il mio viaggio, non ho fatto scommesse con nessuno, non ho scadenze o calendari particolari da rispettare.

Certo quando riuscirò a ripartire, dovrò attraversare il mio paese ancora per qualche settimana prima di sconfinare in Svizzera, ma il camminare lento, ricominciando da dove l’ho interrotto, mi terrà la mente impegnata abbastanza per non pensarci troppo.

Non vedo l’ora di ripartire al più presto, e questo è normale che avvenga ad uno che ha sospeso momentaneamente un viaggio per cause indesiderate, ma lo è ancora di più per il fatto che dentro di me sta succedendo qualcosa.

Io sono allibito!

Ogni giorno rimango sempre più incredulo per ciò che sta accadendo a questo paese e alla gente che ci vive!

Dovrei averci fatto l’abitudine, ma non posso e non riesco a credere a quello che succede attorno a me.

Oramai non passa un giorno senza che non ci arrivi una notizia di intolleranza, di razzismo, di maltrattamenti verso chi non è conforme, chi non è uguale all’ ENORME massa di pecoroni mediocri, tele-anestetizzati e ipocriti per non dire imbecilli, che vorrebbero fossero tutti come loro.

Vale a dire: bianchi, cattolici, eterosessuali, Italiani (o meglio ancora Padani), che sognano per i loro figli un futuro da velina, da calciatore o da manager oppure in TV a fare qualche idiotissimo reality show, preparato appositamente per un pubblico di idioti, o per tenere a quel livello chi ancora un cervello ce l’ha e potrebbe rischiare di usarlo per altre cose.

Pagina Facebook in supporto ad Emergency

Guai a tutti gli altri! Attenti ai comunisti, ai gay, agli extracomunitari (ma valgono anche gli americani?), ai musulmani, agli abortisti, agli ecologisti, a quelli di Emergency, ai terroristi (quali sono tra le due fazioni? perché io ancora non l’ho capito!), ai magistrati, alle toghe rosse, ai popoli viola, ai Grillini, ai Dipietristi, a Travaglio ad Annozzero, ai PM.

Attenti a chi non la pensa come loro, perché potrebbero influenzare negativamente lo standard-pensiero che ormai non è più opera di un singolo cervello, che ragiona e trae conclusioni in completa autonomia, come ai bei tempi che furono, ma che scaturisce da un insieme di menti capaci solo di belare pensieri foto-copia, nessuno fuori dal coro se no viene cacciato dal gregge!

Direte voi: un cervello un idea, cento cervelli cento idee!

Beh, dipende…

Se i cento cervelli sono “abituati” a pensare in sintonia produrranno una singola idea “allargata”, e perlopiù non sarà neanche caratterizzata da tutte quelle componenti che renderebbero l’idea unica ed originale, quali una forte personalità, l’intuito, il genio, le differenze culturali, l’esperienza di chi l’ha avuta.

Sarà piuttosto un guazzabuglio di pensieri confluiti in un unica idea impersonale ma che metterà d’accordo tutti. Tranne gli anticonformisti e chi pensando ancora con un cervello proprio, non sarà d’accordo.

Beh?

Oggi si preferisce fare parte del gregge e guai se anziché un belato ti scappa un muggito o un nitrito!

Sarai etichettato come diverso e per te sarà finita…

Al bar si discute e ci si appassiona solo per il calcio.

Una volta lo si faceva anche per la figa e per la politica…

Passi la figa, anche se il machoman padano sembra averla un po abbandonata a discapito del trans… non sa parlare d’altro ghignando come un cretino ogni volta che sente o dice la parola “”trans, perché secondo me, nella sua più totale ignoranza, non ha ancora capito bene di cosa si tratta.

Ma il confronto politico? Non esiste più…

Adesso se vai nel baretto del paese, ci sono solo quattro leghisti rozzi ed ignoranti che sbraitano cazzate e tutti gli altri, me compreso, se ne staranno zitti.

Chi perché è d’accordo con le affermazioni dell’imbecille di turno, chi non gliene può fregare di meno, chi magari è leghista ma non rozzo e ignorante e chi invece, come me, sta zitto e stringe i pugni facendo finta di niente perché se parlasse, ci sarebbe una rissa ogni volta e probabilmente passerebbe la vita in galera per aver strozzato qualcuno in un bar…

Lettera del benefattore su "Il Fatto"

Nelle famiglie e fuori dalle scuole si discute delle vicende, che penso quasi tutti conoscerete, riguardo alla mensa di Adro ed al fatto che un benefattore abbia fatto una donazione per coprire il buco lasciato scoperto da alcuni dei genitori che non avevano pagato la retta.

Ma anziché trarre spunto da un gesto estremo come questo, per imparare qualcosa ed in futuro agire diversamente prima di ritrovarsi nuovamente nella stessa situazione, cosa fanno alcuni dei genitori degli altri alunni?

Si arrabbiano perché loro la retta l’hanno pagata e non è giusto che chi non l’ha pagata se la sia cavata così…e allora, non paghiamo più nemmeno noi…fa niente se magari quelli che non hanno pagato non ce la facevano proprio. Ah è vero, la maggioranza di loro erano extracomunitari…eh, allora…

Quei genitori che si sono lamentati secondo me sono dei poveri imbecilli!

Si perché essere gelosi di chi non ha pagato perché magari non se lo poteva permettere, solo perché è stato aiutato da un benefattore è proprio da imbecille, e il loro gesto di protesta di non voler pagare la mensa in futuro, perché anche gli altri non l’hanno fatto, rappresenta quello che è il pensiero dominante oggi in Italia.

Non ha pagato lui, non voglio pagare nemmeno io!

Ha fatto così lui? Farò così anch’io! Come i bambini capricciosi dell’asilo…

Ricordatevi che così facendo giustificate l’azione di chiunque ruba, o non paga, o evade il fisco, o non si comporta onestamente…state facendo la stessa cosa e vi sentite autorizzati a comportarvi così perché l’ha fatto qualcun altro…roba da matti!

E poi se la prendono con il sud perché son tutti mafiosi e vogliono fare il federalismo per combattere lo spreco…ma se voi siete mafiosi quanto loro!

L’arte dell’arrangiarsi, ahimè, non è solo dei terroni…ci siete dentro tutti: favoritismi, evasioni, delinquenza…assumete operai in nero, pensate che il non pagare la mensa per protesta sia una cosa dignitosa per una persona che va a prendere i figli a scuola col Suv? Se avete i soldi per fare andare il Suv allora non rompete i coglioni e lasciate fare ai benefattori quello che devono fare, cioè del bene, se no non si chiamerebbero così!

E non attaccatevi al fatto che qualcuno non ha pagato per non pagare nemmeno voi.

Lo ripeterò fino ad esserne stanco…queste persone sono degli imbecilli! Auguro a loro un giorno di trovarsi nella stessa situazione e di dover subire le stesse umiliazioni.

Imbecilli!

In Italia siamo al medioevo per quanto riguarda i diritti dei gay.

Per forza…abbiamo degli eminenti cretini come il cardinal Bertone che trovano, laddove nessuno c’era mai riuscito prima, dei nessi tra omosessualità e pedofilia!

Ma da che pulpito viene la predica? (E’ proprio il caso di dirlo!)

Ma dico? Tutti queste brave persone, questi cristiani, questi paladini del crocifisso e dei valori della famiglia, tutta la carità e la fratellanza sbandierate a destra e a sinistra e cantate in chiesa…dove cazzo sono?

O forse mi sono perso qualche passo del vangelo e la carità vale solo per i bianchi, i ricchi, gli etero, i cittadini comunitari, meglio se Italiani e meglio ancora se Padani?

E i politici?

Lasciamo perdere che è meglio…

E poi se dici che c’è qualcosa che non va bene tirano fuori la solita storia del comunista…e basta!!!

Ma dove sono tutti questi comunisti? Io vorrei vederne uno per toccarlo, sentire se è vero e vedere come è fatto.

Ma possibile che ci siano ancora tanti dementi che ci credono? Perché qui non si tratta di essere di destra o di sinistra, qui si tratta di buon senso, di usare il cervello senza che ti suggeriscano ogni volta qual’è la risposta giusta. La sinistra di oggi non ha un cazzo a che fare con i comunisti.

Chi l'ha vista?

La sinistra di oggi è una brutta copia della destra, ne condivide ideali e intenti, ma a differenza della destra è incapace perfino di mettersi d’accordo sul nulla.

Se ci fossero tutti questi comunisti in Italia, sarebbe tutto molto diverso.

Potremmo essere l’ultima roccaforte del comunismo mondiale come lo sono stati Cuba o la Cina o il Vietnam oppure potremmo avere una sinistra che fa l’opposizione al governo, ma in Italia non v’è pericolo ne dell’uno ne dell’altro caso.

Di Pietro non è comunista. Di Pietro è giustizialista. Avete mai conosciuto un carabiniere di sinistra? Io no!

E’ vero che non bisogna generalizzare, ma generalmente un militare o un agente delle forze dell’ordine è più di destra che di sinistra. E allora mi spiegate dove cazzo sono tutte queste toghe rosse e tutti questi PM bolscevichi?

Di Pietro sta a sinistra solo perché dice cose che dovrebbero essere dette dal PD.

Grillo non è comunista.

Grillo è un comico che ha costruito delle liste con tanti giovani, e ha fatto del linguaggio semplice e spiccio la sua arma: meno politichese e più fatti.

Se avete mai ascoltato uno dei suoi show o dei suoi comizi, o video o quant’altro, non fa certo complimenti nell’attaccare a destra a sinistra e anche al centro.

Il popolo viola non è di sinistra, basta andare sulla loro pagina, c’è scritto chiaro e tondo!

Poi se voi preferite credere a quello che vi dice il Giornale di Feltri, che continua a venire sospeso ad intermittenza, ovviamente perché non è un giornalista ma un bufalaro, e a tutti i suoi simili, fate pure.

Però una persona intelligente s’accorge quando gli si racconta una cazzata. Mi viene un atroce dubbio: altro che metà Italiani coglioni…mi sa che son di più!

Io non sto difendendo nessuna di questi personaggi, sto solo dicendo che questi non sono comunisti.

Chi non è d’accordo con uno di destra non è per forza di cose comunista, infatti può essere del PD, DiPietrista, Radicale, Grillino, del Popolo Viola, Socialista di quel cazzo che volete o anche comunista, ma andate a leggervi le percentuali nelle votazioni e poi imparate a chiamare i vari anti-berlusconiani o chi non sta a destra col loro nome

E lo sto dicendo a chi vota a destra perché penso che chi è di sinistra sappia ancora distinguere tra un movimento comunista ed un flacone di sonnifero come il nostro PD.

Tanto è tutto inutile…con chi sto parlando?

Mai come in queste settimane, anzi direi come in questi giorni, avevo visto tanta incoerenza, cattiveria, testardaggine da parte di chi vota a destra nel negare tutto ed il contrario di tutto pur di non ammettere che qualcosa di sbagliato c’è anche nel tanto esaltato modello consumista e capitalista…

E chi vota a sinistra non fare assolutamente nulla per cambiare le cose.

E vedete, finché uno ci vive in un paese così, deve fare i conti con la realtà, deve rapportarsi con queste cose ogni giorno, deve combattere contro ciò che non va e deve cercare di infondere degli ideali giusti (se crede che lo siano) nei propri figli, nipoti, amici, parenti…

Io ho sempre cercato di farlo nel mio piccolo, sono stato pieno di energie e combattivo da giovanissimo, poi un po meno crescendo, ho avuto dei periodi nei quali mi appassionavo alla politica alternati a periodi più tranquilli, a seconda di come mi girava, però mai, e ripeto mai avevo trovato questa situazione. L’impossibilità di esprimere la propria opinione senza venire subito etichettato come comunista (anche se non lo sei).

Venire aggredito solo se provi a dire qualcosa che stona con il coro dei pecoroni.

Essere considerato diverso ed emarginato solo perché hai la pelle diversa, il credo diverso, la lingua diversa, le abitudini diverse…

Se sei ateo in Italia, vivi in uno stato laico ma devi sottostare a delle leggi medioevali decise da una massa di pecore condizionate dal vaticano (aborto, pillola, matrimoni gay etc) e nel contempo subirti gli abusi dei preti pedofili, le intromissioni della chiesa nella politica, e addirittura l’arroganza di sostituirsi al loro Dio quando si tratta di decidere della vita di qualcuno. Ognuno deve essere libero di decidere da se per la propria vita, la chiesa deve starne fuori, Dio compreso, e deve pensare ai fatti della chiesa. La chiesa non equivale alla società. Son due cose diverse. Nella società ci sono anche non credenti.

Prospettive del diverso

Se sei nero o Arabo, e vivi in Italia, vivi in una nazione che in passato ha sfruttato in un modo o nell’altro il tuo paese, produce le armi per le guerre che hanno distrutto il tuo paese, manda delle missioni di pace (?) nel tuo paese e collabora con gli U.S.A. quando c’è da fare la guerra al tuo paese.

Quando tu vieni qui per cercare fortuna o per fuggire dalla guerra, verrai sfruttato un altra volta: l’Italia ti farà lavorare in nero, ti farà vivere in una bettola chiedendoti l’affitto in nero, rimarrai clandestino, quindi illegale perché la burocrazia è lenta e in realtà non ti si vorrebbe neanche dare il permesso di soggiorno,  ti faranno fare i lavori che i figli di papà non vogliono fare, facendoti pulire il culo ai “loro” nonni, lavorando in fabbrica, nei cantieri, nei campi, sempre in nero. Sarai vittima di discriminazioni sempre e ovunque e questo ti renderà la vita impossibile…ma, io mi chiedo: che cazzo ci sei venuto a fare qui?

Io me ne andrei da un altra parte se fossi in te, il razzismo c’è ovunque, ma qua siamo anche ignoranti rispetto ad altre culture e gelosi del nostro provincialismo.

Lo vuoi il mio consiglio? Vattene finché sei a tempo e lascia che il culo ai vecchi Italiani lo puliscano i loro figli tanto perché gli si abbassi un po la cresta e per fargli fare un bagno di merda ed umiltà…

Io me ne andrò da questo paese, perché è innata in me la voglia di andare, di viaggiare, di scoprire.

Ma anche perché in questo paese ci sto male.

E non mi si venga a dire che potrei stare peggio da qualche altra parte!

E’ verissimo, ma se fossi da qualche altra parte e le cose non andassero bene, non mi dovrei vergognare dei miei connazionali!

E non mi si venga a dire che è inutile scappare quando le cose non vanno bene.

E’ verissimo, sarebbe meglio rimanere e combattere per i propri valori.

Ma per chi? Per chi non ti vuole nemmeno stare ad ascoltare?

Che restino nella loro merda! Io non voglio certo passare la vita a cercare di piantarci sopra dei fiori per trasformare una fogna in un giardino.

Io sto bene anche altrove, sono loro che staranno male…

Scusate lo sfogo.

Ma il linguaggio no…e chi si è offeso se l’è meritato.

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DELIRIO IPOGEO

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