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Archive for the ‘tutto a POSTo’ Category

A volte riappaiono

Eh si…so che a volte pensate che son sparito in qualche selva!

A volte lo penso anch’io…anzi a volte è vero…sparisco in qualche selva quando sbaglio strada, per poi riemergere dall’altra parte dei rovi e riprendere un sentiero un po più umano, per non tornare indietro e rifarmi 10 km che mi hanno portato li…

Oppure mi trovo nel mezzo di una tormenta di neve proprio sulla salita per Radicofani, già di per se la tappa più dura della Via Francigena, e mi si rivede solo quando entro al bar locale, dopo essermi scrollato di dosso quel costume che non ho scelto io di pupazzo di neve…quando entro la gente mi scambia per babbo natale!

Infatti ho avuto delle allucinazioni e anzichè leggere Radicofani su un cartello semi coperto dalla neve, ho letto Rovaniemi e ho visto passare le renne con la slitta (in realta era lo spazzaneve)  e anche i cani abbaiavano in Finlandese…

Per fortuna gli incubi neve, pioggia e traffico sulla Cassia, che come se non ne bastasse una c’ha anche la sorella Cassia Bis (le strade più odiate dai camminatori) dicevo…per fortuna sembra ci sia il sole e sembra che la primavera sia iniziata.

Ma meglio non urlare troppo, prima che il mio ottimismo venga messo alla prova nuovamente da qualche grandinata o da qualche colonna di tir che mi sfreccia accanto!

Da qui in avanti le tappe sono anche più tranquille e meglio segnalate, l’asfalto m’ha distrutto le ginocchia e le spalle, anche quelle senza s.

Ora vedo più sentieri sotto i miei piedi, e anche se sbaglio strada, cosa che capiterà sempre, fa piacere perdersi e ritrovarsi in posti come ad esempio Lucignano d’Asso, un gioiellino semisconosciuto nel mezzo del nulla. Oppure passare accanto alla casa dove hanno girato “Il paziente Inglese”…

Oppure si incontra bella gente, come il pastore al quale chiedo lumi che mi dice: lo “sfalto” sta di la, di qua non c’è nulla…ma se vuoi ‘nna su lo “sfalto”, vai per di la!

O si segue una strada che sembra quella giusta e invece si finisce dritti in un agriturismo, e si scopre la cordialità di Luca che ti da indicazioni, cartine e una sigaretta e ti fermi un attimo a far due chiacchiere e a giocare un po con la cagnolina Marcella che mi ricopre di fango ma mi fa dimenticare la fatica.

La gente reagisce in tutti i modi quando ti vede camminare: chi ti chiede dove vai e cordialmente ti indica i luoghi, le vie migliori, la scorciatoia…chi ti guarda come avesse visto un alieno, chi vedendo i miei capelli lunghi da dietro mi appella così ” Guarda sta cretina! Ma guarda ndo va sta cretina Americana, che ce vai a fa di li che nun c’è nulla!…sti Americani…poi se perdono sulle montagne!”

Ieri una coppia di Milanesi in vacanza m’ha dato un passaggio dopo che mi ero già fatto 30 km, fino a Siena e mi hanno offerto cappuccio e brioches e poi lui m’ha dato 20 euro:  “Se non ti offendi, tieni questi Alberto. Se riesci a farti spedire i soldi questi offrili per la tua causa o fanne quello che vuoi, se no almeno stasera ti mangi qualcosa di caldo!”

Che dire…si incontra gente meravigliosa ovunque!

Ma anche no…ma facciamo gli ottimisti va…

L’ottimismo è il profumo della vita…”Scusi” chiedo al  signore dell’ostello “ci so piccioni qui dentro?”

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Primo Post

Eccomi!

Pensavate che fossi sparito vero?

Beh, c’è mancato poco…ieri un fulmine m’ha sfiorato nelle gole di Antrodoco, mi si sono drizzati anche i peli delle orecchie!

Purtroppo non ho moltissimo tempo a disposizione per descrivervi questi primi giorni, lo farò dettagliatamente da Roma.

Per ora posso solo dire che va tutto alla grande, non ho avuto grossi problemi, ho incontrato gente fantastica grande senso dell’ospitalità, molta generosità e tanta curiosità sul mio viaggio.

Ora mi dirigo verso la Sabina, dove arrivo arrivo…le gambe vanno da sole, pensavo di avere più problemi invece ci si abitua subito, con lo zaino ho avuto qualche problema all’inizio, ma poi l’ho regolato bene e adesso non mi rompe più la schiena…

Solo una cosa su L’Aquila: mi ha impressionato moltissimo…tanto che ho avuto un incubo nel quale c’era un terremoto…ma vi racconterò di più nella prossima puntata!

Saluti e baci

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Cani e genti

Hey hey…

Ero molto impegnato…scusate se sono sparito per un po!

Ho fatto un po di allenamento in questi giorni, camminando in lungo e in largo con mio fratello e il fortunatissimo cane di mia sorella Lucky, come dice anche il nome.

Dico fortunato perché evidentemente il cane si diverte quasi più di me camminando, e non si stanca mai…io invece un po stanchino lo sono…più che altro perché non è tanto facile camminare trascinati da un boxer per 4 ore, attraversando strade, sentieri, campi, colline tutto circondato da centinaia di case, quindi calcolando quasi un cane per casa lascio a voi immaginare che vuol dire per un cane passare attraverso questi luoghi.

Cane estremamente sospettoso

L’istinto è incredibile, se sei un cane non c’è niente da fare: quando qualcuno o un altro cane passa vicino a casa tua, devi mostrargli chi è che comanda da quelle parti!

Una storia infinita…

Oggi siamo andati per una passeggiata. Dopo 15 minuti ho tolto il guinzaglio a Lucky perché ero già stanco di tirarlo per farlo rallentare, e lui come ringraziamento se lanciato all’inseguimento di ogni singolo latrato, odore e scodinzolio nell’arco di un chilometro.

E io dietro a rincorrerlo finché son riuscito a riprenderlo.

Dopo la prima ora abbiamo fatto una sosta di 20 minuti a casa dei miei genitori, per permettere a Lucky di sbafarsi due ciotole di cibo per gatti, senza chiedere permesso ai gatti e due ciotole d’acqua in un batter d’occhio!

Quando dopo “pranzo” si è sdraiato sul pavimento ho pensato che non si sarebbe più mosso e avrei dovuto riortarlo a casa di peso, invece appena gli ho mostrato il guinzaglio, e scattato pronto a ripartire.

Così ci siamo incamminati nuovamente per raggiungere la tappa successiva in poco tempo: alla fine la prima parte della camminata è stata velocizzata dalla fuga di Lucky facendoci percorrere 9 chilometri in 1 ora e 40 minuti, senza contare i 20 minuti di pausa.

Laura & Franca: top service e il caffè più buono del mondo!

Abbiamo incontrato mio fratello al solito bar, ci siamo divisi un paio di panini con Lucky, non riesco a resistergli quando mi fa gli occhioni perché è affamato, e dopo aver bevuto il miglior caffe nell’arco di 1.000 chilometri (Laura è campionessa di gare sulla preparazione del caffé…non sto scherzando, esistono dei campionati di preparazione del caffé!) siamo ripartiti approfittando di un passaggio da Silvano per evitare un tratto di strada pericoloso.

Il "monte" di Capriolo

Abbiamo ricominciato a camminare salendo per la parte vecchia di Capriolo, il paese dove ho vissuto per più di 20 anni, ed ho perfino incontrato un amico lungo il percorso, oltre a ovviamente un ulteriore branco di cani, piccoli e agguerriti…

Abbiamo attraversato campi e vecchi sentieri fino ad Adro, paese d’origine dei miei genitori e li ci siamo fermati per una breve visita alla sorella di Lucky, Keyla.

Non ho mai visto un cane correre tanto…se avessi indossato dei pattini avrei potuto risparmiare energie perché il lavoro l’avrebbe fatto tutto Lucky trascinandomi! Penso gli sia mancata molto sua sorella in questi mesi, sembrava non si vedessero da anni!

Dopo la sosta abbiamo preso la direzione per casa e siamo arrivati coprendo così gli altri 9 chilometri del ritorno in 2 ore senza grossi problemi, a parte Lucky che sbavava perché aveva sete.

Questa giornata mi ha insegnato che: i cani possono camminare all’infinito!

Lo prova il fatto che Lucky, nella vita di tutti i giorni cane da salotto con una prevalenza per la coperta accanto al calorifero che si alza solo per mangiare e fare i suoi bisogni, quando lo metti su una strada è inarrestabile…un bulldozer…avendo dei pattini e tenendo il guinzaglio, ti trascinerebbe ovunque senza problemi.

Ieri al Trentapassi

Un altra cosa che ho imparato oggi è che posso camminare per 18 chilometri senza troppi problemi…di solito cammino molto, ma sono più abituato alla montagna che alla pianura, quindi il test di oggi, dopo che ieri appunto avevamo fatto una gita sulla neve in montagna, anche quella senza problemi tranne un fastidioso raffreddore, conferma quanto sospettavo già…non sono ancora da buttar via!

Considerando poi il ritmo sostenuto per colpa di Lucky che mi ha trascinato per tutto il tempo, quando sarò in viaggio dovrei riuscire a rallentare e dosare meglio le forze, non c’è fretta!

L’ultima cosa che ho imparato è che i cani e le persone hanno una cosa in comune:I cani abbaiano se un estraneo gli passa accanto, la gente non lo fa, solo perché non sa abbaiare, ma a parte quelle poche facce sorridenti che si possono incontrare in una camminata di 20 chilometri, la maggior parte delle persone abbaia con lo sguardo.

Lo so, niente di nuovo! Lo sappiamo già…però devo sempre re-imparare questa cosa: ogni volta che me ne vado a far una passeggiata nei posti dove ho trascorso l’infanzia incontro gente così diffidente, anche se saluti e cerchi di mostrare tutte le tue buone intenzioni.

Facciamo parte di una società che ha paura di tutto e di tutti quelli che non conosce.

Qualche volta hanno paura del cane (che non farebbe male ad una mosca) altre volte di me…e altre volte di entrambi.

Camminare è talmente caduto in disuso da queste parti, che la gente ne è insospettita e impaurita!

Forse dovrei tagliarmi barba e capelli?

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Fare Surf col Divano

Una delle cose che mi tiene parecchio impegnato in questi giorni che precedono la mia partenza, è la ricerca di ospitalità di qui avrò bisogno lungo tutto il percorso.

La gente spesso mi chiede come posso permettermi di viaggiare tutti questi mesi, senza spendere una fortuna in ostelli.

Beh…per le emergenze mi porterò una tenda. Poi per fortuna, così come ci sono modi alternativi di viaggiare, oltre al classico aeroplano, treno, automobile o bicicletta, esistono anche delle alternative agli hotel, ostelli Bed & Breakfast e quanto altro vi potrebbe venire in mente per quanto riguarda l’alloggio, che consentono di risparmiare.

E non si tratta dell’unica cosa positiva!

Couchsurfing è un network con oltre 1.600.000 membri iscritti in tutto il mondo, che come dice la breve descrizione appena si accede alla pagina principale del sito  “ha per scopo la creazione di connessioni fra i viaggiatori e le comunità locali da loro visitate“.

Mi sono iscritto a Couchsurfing per curiosità quando vivevo a Dublino, dopo che la mia coinquilina Australiana Zoe me ne aveva parlato.

E’ stata la cosa migliore che potessi fare!

Il giorno dopo avevo già due richieste da parte di persone che chiedevano ospitalità, e da allora avere persone provenienti da tutto il mondo a casa è diventata quasi una routine.

Ecco cosa c’è scritto sotto la voce “missione” che trovate appena si accede al sito:

Nel CouchSurfing noi amiamo pensare ad un mondo in cui tutti possono esplorare e creare legami con le persone e luoghi che visitano. Costruire legami tra culture diverse ci permette di rispondere alla diversità con curiosità, apprezzamento e rispetto. L’apprezzamento della diversità diffonde tolleranza e crea una comunità globale.

La nostra Missione è creare Esperienze Ispiratrici.

Le “Esperienze Ispiratrici” sono divertenti, emozionanti e accessibili, e stimolano le persone a imparare e a crescere. Esperienze di questo tipo incoraggiare le persone a esplorare il mondo e connettersi con persone e luoghi che sono diversi da ciò a cui sono abituati.

Se ci sono abbastanza esperienze di questo tipo, possiamo cominciare a vedere un mondo dove le persone sentono un maggiore senso di connessione con il prossimo, nonostante le differenze. Tali connessioni ci aiutano ad apprezzare la diversità e a costruire una comunità globale che si ispira a ricercare l’armonia quando inevitabilmente sorgono conflitti.

Quando si tratta di evoluzione personale, riteniamo che il modo migliore per acquisire e mantenere le conoscenze sia attraverso l’esperienza diretta. Le nostre esperienze ci fanno capire meglio il mondo, e ci offrono l’opportunità di imparare ed evolvere.

Io che faccio surf sul mio vecchio divano a Dublino

“Creare Esperienze Ispiratrice” vuol dire impegnarsi nel creare svariate esperienze di “vita reale” per i nostri membri che possano essere divertenti e allo stesso tempo aiutino a crescere.”

Come potete constatare non si tratta solo di un modo di risparmiare viaggiando, ma anche di un sistema infallibile per creare connessioni.

Per quanto mi riguarda, da che ho aderito alla community, ho sempre ospitato persone che venivano a Dublino, alcuni in vacanza già da tempo in Europa appoggiandosi al Couchsurfing e che oltre ad un divano cercavano qualcuno che potesse mostrargli la città meglio di quanto potrebbe fare una guida turistica.

Gran parte delle persone che hanno fatto “surf” sul mio divano, sono poi diventate delle belle amicizie, anche quando si è trattato di una visita breve, si è sempre creato comunque un legame abbastanza forte con tutti e ho la certezza che se dovessi un giorno decidere di fare il turista, per esempio nel nord America, posso contare sull appoggio di quanti sono stati a loro volta miei ospiti.

Di solito ho fatto la parte di quello che ospitava, però ricordo con piacere quando per esempio sono stato a Edinburgo con alcuni amici, e Roberta,  couchsurfer Italiana residente allora in Scozia, ci ha accolti come se ci fossimo conosciuti da anni!

Ora è venuto il mio turno di fare l’ospite, e fino ad ora non posso certo lamentarmi, viste le risposte positive che mi stanno arrivando da chi ho interpellato finora per “scroccare” un divano qua e la lungo il percorso.

Un altra cosa da non dimenticare è che i Couchsurfers organizzano spesso degli eventi, come quello a cadenza mensile che si organizza a Dublino, imperdibile, il party per eccellenza!

Si tratta veramente di gente fantastica con un idea fantastica!

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