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Archive for the ‘POSTumo’ Category

Ultimissime

Mentre mi apprestavo ad uscire per percorrere la tappa di oggi Roma-La Storta passando per la manifestazione degli immigrati, ho ricevuto l’email di Pierre, con il video girato durante il corso sull’uso del GPS a Roppolo, prima dell’ inizio del mio viaggio.

Lo giro a voi giusto per farvi notare la mia disinvoltura nel fingere di non perdermi…

E li avevo un GPS, qua no…

Prossimissimamente in arrivo tante belle foto della prima settimana di viaggio.

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Beh…non proprio se avete un piano simile al mio…un progetto che parte da lontano, che probabilmente se ne stava lì nascosto in qualche angolo della testa, e che giorno per giorno si è trasformato in qualcosa di più reale, qualcosa che continua a sembrare un sogno ad occhi aperti, ma che puoi quasi toccare…qualcosa che sembra un idea chiara e ben definita eppure continua a cambiare forma…

Ho trascorso questi ultimi giorni in montagna, a Fabrezza di Saviore dove sono già stato altre volte negli anni passati. Gli amici Paolo e Sara qualche anno fa, comprarono una malga semi-diroccata ed un terreno tra i boschi e passo dopo passo l’hanno ricostruita facendone oltre che sede della loro attività, anche  una splendida casa ora quasi terminata, e della quale si può apprezzare la bellezza salendo i 20 minuti di sentiero dopo aver lasciato la strada principale.

Voglio fissare un simbolico primo passo del mio viaggio, proprio là. Non c’è un motivo particolare per fare ciò, o forse c’è tutto un insieme di ragioni…ad ogni modo, ieri dopo essere tornato dalle montagne, mi sono sentito come se, ad un certo punto della scorsa settimana, il mio viaggio fosse partito da quell’angolo di Alpi.

Potrebbe essere perché la fine di un altro anno, rappresenta anche la fine di un periodo importante per quel che mi riguarda , avendo lasciato Dublino dopo che ci ho vissuto durante gli ultimi 5 anni, per ricominciare un nuovo decennio pieno di sogni e progetti.

Oppure la festa di capodanno che è sempre stato uno dei momenti da me preferiti nel corso dell’anno. L’ho passato con pochi buoni amici, in attesa della mezzanotte, tutti attorno al fuoco, brindando, mangiando dell’ottimo cibo cucinato da semi-dei, bevendo vino e grappa, giocando a carte e ad una versione “armi-chimiche-ammesse” di Twister (vi lascio indovinare perché armi chimiche…un piccolo indizio…ha a che fare coll’abuso di cibo e bevande).

Nel corso della settimana, per la prima volta in vita mia, ho camminato sopra una valanga, ed è stato fantastico! Ti fa capire quanto siamo piccoli e fragili paragonati alla forza della natura.

Ho bevuto uno dei migliori vini di sempre, fatto da Diego, amico di amici, l’Aramis dell’Isola di S. Antioco (Sardegna) che ha la caratteristica di essere prodotto da un vitigno originale al 100% che cresce sulla sabbia (per chi non lo sapesse, quasi tutti i vitigni Europei sono innestati su radici di viti Americane, dato che tempo fa, un un parassita chiamato Phylloxera sterminò gran parte delle coltivazioni continentali, e questo parassita non è presente sui vigneti piantati nella sabbia).

Abbiamo discusso tra amici di tutto quello di qui si può discutere, in maniera positiva e costruttiva, non facendo a chi urla di più per coprire quello che l’altro dice, ma in maniera appassionata e comunque rispettosa che non lascia vinti, ma tutti vincitori.

Mi sono trascritto, per non dimenticarle, alcune delle migliori frasi che mi sia mai capitato di sentire, come: “Il vino bianco non è vino!” (Paolo discutendo di vino), qualcosa che condivido pienamente (non è facile da spiegare ma sono sicuro che gli amanti del rosso come me capiranno) e “Quando piangi nessuno nota le tue lacrime. Quando sorridi, nessuno vede il tuo sorriso. Prova a fare una scoreggia: si girano tutti!”, una poesia poco ortodossa ma bellissima sull’indifferenza, recitata dopo pranzo da Paola, 7 anni di saggezza.

Con Paolo abbiamo abbattuto due alberi vecchi quasi quanto noi, quando si abbatte un albero si deve avere rispetto ed onorarlo per aver combattuto!

Tornato a casa, o meglio…quella che chiamo casa quando sono in Italia, ovvero la casa di mia sorella, ho deciso di potare il prugno in giardino, e mi sono fatto aiutare da mia nipote. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, di rivivere alcuni degli anni migliori della mia vita, quando il mio lavoro consisteva nel potare la vigna per 6 mesi all’anno.

E altro ancora che non ricordo al momento…

Beh, abbastanza per riempire una settimana, e per qualcuno che si sta un po annoiando in attesa di attraversare mezza Europa a piedi, è stata certamente una settimana intensa, mi sembra quasi di aver fatto più in una settimana che in un anno!

Quello che ho trovato in questi giorni, non è stata solo distrazione da una routine monotona. Ho scoperto che la gente mi appoggia nella mia idea di partire camminare per mesi…da essere considerato quasi pazzo ad essere quasi acclamato come un eroe, mi da un sacco di energie per partire nel migliore dei modi!

A proposito, quasi dimenticavo…qualcosa si sta muovendo anche sul fronte beneficenza.

Ho contattato alcune persone a L’Aquila e ho già aggiunto nel  blog il link ad una pagina interessante che riguarda un bel progetto meritevole di attenzione e possibilmente di donazioni, quindi se state leggendo questo, per favore, spendete altri 5 minuti dando un occhiata a questo link.

E molto altro dovrà accadere, ci vuole solo un po di tempo per organizzarmi meglio. A presto gente!

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