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Archive for the ‘POST ubiquo’ Category

Evviva la tecnologia!

Mi ricordo quando avevi solo il quaderno di bella perché non tutti potevano permettersi di sprecare quaderni per la brutta.
Poi c’è stato il boom economico e giù tutti a comprare il quaderno alla moda, quello di Mazinga Z, quello dei calciatori, e gli sfigati come me quello sui dinosauri…perché…se uno è un po fuori di zucca, lo si nota già nel fior dell’adolescenza…
Adesso, ad anni e anni di distanza, uno può scrivere su due o più blogs contemporaneamente e linkare a destra e a manca riempiendo la rete di cose belle, poche, e di montagne di cacca…troppe.
Io ritengo di stare sul confine…
Per chi mi apprezza per ciò che dico e per ciò che faccio vorrei essere un fiore cresciuto sulla cacca…per chi apprezza ma non condivide, o condivide ma non apprezza o ne l’uno ne l’altro, mi piacerebbe essere la cacca che ha pestato e che gli crea disagio!
Così sistemiamo la faccenda dei paletti, vero Paola?
Ho iniziato a scrivere da poco, sul blog intendo dire, a scuola scrivevo già come tutti ma avevo 30 anni e una tastiera di meno e, per chi come me ha una calligrafia orripilante da dottore, ben venga l’aiuto della tecnologia…menomale che ci sono le tastiere dei PC.
Al di la della brutta calligrafia, che maschero con la tastiera, ho sicuramente moltissimi altri limiti.
Non sono un comunicatore di massa, nella vita normale mi rivolgo a non più di 2 o 3 persone per volta e oltre questo limite per me è già massa…
Poi vivo in uno stato perenne di confusione linguistica: nato in campagna e cresciuto a pane e dialetto, parzialmente Italianizzato a scuola, ma si sa, l’accento Bresciano è tosto.
Studiato Francese alle medie con voto finale Eccellente, anche se nessuno voleva fare Francese perché i Duran Duran cantavano in Inglese, dimenticato il Francese e appreso il finto inglese (quello che fa uacciu uacciu wanananawuee per intenderci) per cantare le canzoni dei Duran Duran o di Jovanotti.
Poi ho iniziato a viaggiare per l’Europa, ho conosciuto gente Austriaca e Olandese.
Io me ne stavo in un angolo e mi facevo tradurre dagli amici tutto quello di qui si parlava, poi quando ho capito che la gente ne aveva pieni i coglioni di tradurmi tutto, ho dovuto apprendere le prime nozioni di Inglese.
Negli anni della maturità, nel senso…maturo come le pere…ho imparato qualche parola nelle varie lingue dai numerosi colleghi di lavoro che ho avuto tra Pachistani, Indiani, Senegalesi, Albanesi, Marocchini…alla fine ero anche in grado di dire alcune parolacce e, a quanto mi è stato riferito più volte, con l’accento giusto…beh, almeno poteva tornare utile per chiedere uno sconto sul Kebab visto che mi scambiavano spesso per Pachistano…
Poi il grande salto!
Fatto a piccoli balzi a dire il vero…prima ho tentato l’espatrio in Olanda, ho vissuto da amici 1 mese e mezzo, ho appreso qualche parola di Olandese, che ancora faccio fatica a pronunciare, dato che alcuni suoni sono simili a colpi di tosse per liberarsi dal catarro, e sono tornato in Italia, e poi via di nuovo a Londra.
E li è stata la vera prova del fuoco!
Un giorno sono andato a comprare i biglietti della metro, con la mia bella frase pronta e quando la bigliettaia mi ha detto: “Single or return?” Io ho detto: “What?”
Mai più rivista quella bigliettaia…e il “Single or return” ha fatto altre vittime in seguito!
A Londra per imparare meglio l’Inglese, dopo il lavoro guardavo i Teletubbies…
Dopo 6 mesi sono tornato in Italia, pensando di sapere parlare decentemente un po d’ Inglese, poi sono stato in Australia due mesi ed ho capito che li l’Inglese era diverso…era come parlare il Marziano ad uno del pianeta Venere, e viceversa!
E per finire ho vissuto gli ultimi 5 anni a Dublin, Irlanda, altro paese altro accento.
Oltretutto circondato da numerosissimi amici provenienti da ogni angolo del mondo, ma per lo più Spagnoli, leggendo libri e guardando Films in 3 lingue  diverse, molte di più se contiamo quelle dei films in originale sottotitolati in una delle suddette 3 lingue…che ne so…tipo film Koreano con sottotitoli in Spanish…
Tra le pochissime cose di qui mi posso vantare, c’è quella di aver letto  tutto Il Don Quijote in 3 lingue, Italiano, Inglese e Spagnolo…anzi, Castellano prima che Anna mi sbrani per aver detto Spagnolo…
Nel frattempo ho continuato a viaggiare, migliorato il Castellano, imparato qualche parole di Tedesco, giusto per ordinare una birra o una pizza al ristorante, imparato a distinguere i diversi accenti dell’Inglese.
Forse non tutti sanno che, o forse non accade a tutti, comunque che quando si vive all’estero, dopo qualche mese si inizia a pensare in un altra lingua, e dopo qualche altro mese io ho addirittura iniziato a sognare in Inglese…
Ora, essendo reduce da 5 anni in Irlanda, sono in uno stato confusionale totale, tant’è che a volte mi sveglio nel bel mezzo di un sogno in Inglese magari dicendo: “Fuck!”…e poi dopo un attimo di smarrimento…traduco…
Tutto questo giro per dire cosa?
Ah…si, volevo dire…nonostante la calligrafia, le confusioni linguistiche, i limiti nel comunicare…seguitemi sul mio blog!
E giudicate un po voi…
lo so che una volta scrivo in italiano e una volta no…però che colpa ne ho io se avete studiato Inglese, magari per anni, e poi non lo sapete leggere?
No, dai…scherzo…non mettiamo altri paletti eh Paola?
Cercherò di accontentare un po tutti!
La cosa che più mi preme è di poter riuscire a raccontarvi del mio viaggio in maniera semplice ma dettagliata, cercherò di farmi voler bene da tutti ma rimanendo critico su ciò che non accetto o condivido, spero di attirare un buon seguito di persone per supportare le mie cause, ma sono consapevole che la mia schiettezza allontanerà qualcuno.
Cercherò di portare avanti questo viaggio come qualcosa di mio, di intimo, ma condividendone l’esperienza con chiunque abbia voglia di ascoltarmi…un po come quando sei al bar e racconti del tuo viaggio agli amici.
Nessuna grande pretesa, nessuna grande aspettativa…
Que serà, serà! Whatever will be, will be…

Alberto
http://altrabrescia.ning.com/profile/AlbertoMena

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