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Archive for febbraio 2010

Tappa 6 Parte 1°:Roma

Oggi sarà una tappa speciale.

Non camminerò, o meglio, non per arrivare da qualche altra parte.

Mi fermerò un giorno a Roma. E tirerò le somme di quando accaduto in questa prima parte di viaggio.

Il video bellissimo è di Nathalie, mia carissima amica di Roma.

In questo caso vi consiglio di guardarlo e non leggere mentre ascoltate la musica, ne vale la pena!

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Un boato, poi tutto inizia a tremare per alcuni secondi.

Tutto trema…il divano sul quale stavo dormendo si muove come se fosse su delle rotaie sconnesse.

Sento dei calcinacci cadermi sulla mano sinistra, cerco di toglierli con l’altra mano ma non trovo nulla…

Poi mi chiedo che ci faccio ancora nel sacco a pelo, perche’ non ho carcato di alzarmi e scappare fuori visto che c’e’ un terremoto.

Solo allora mi rendo conto che e’ stato tutto un incubo.

Stamattina l’ho raccontato a Paolo che m’ha ospitato in questi due giorni trascorsi tra L’Aquila e Pescomaggiore e un po me ne sono vergognato.

Io sono qui da pochissimo e pur non avendo vissuto il terremoto, se non attraverso i racconti della gente e vedendo gli edifici crollati o comunque intaccati dalle scosse e le macerie ancora presenti ovunque, gia’ mi sono impressionato al punto di svegliarmi nel cuore della notte per un incubo.

Ma…allora chi l’ha vissuto il terremoto, e chi ancora lo vive? 

Chi ancora a distanza di mesi deve vedere tutti i giorni la propria citta’, le proprie case, la propria famiglia distrutti?

Lunedi’ sera e ieri pomeriggio mi sono fatto qualche giro per il centro.

Fa impressione, anche a chi e’ (o pensa di essere) preparato.

Ci ho pensato mentre percorrevo la prima tappa.

Oggi ho camminato i 25 km da Sassa (L’Aquila) ad Antrodoco.

Il sole mi ha acompagnato fino all’ingresso del paese, permettendomi di arrivare abbastanza presto.

5 ore per coprire i 25 km della prima tappa, e ahime’ altre 2 ore per riuscire ad arrivare ad Antrodoco centro.

Giano ha deciso di punirmi per essere arrivato troppo presto mandandomi dalle sue vette 3 grandinate e un acquazzone interminabile.

Per fortuna sono sempre riuscito a ripararmi sotto un tetto…quando si dice l’importanza di avere un tetto sopra!

Ora sto seduto in un bar, la sora Elena gioca alla slot machine e io, mentre sorseggio una pantagruelica peroni, tiro un po le somme di questa prima parte di viaggio.

L’inizio e’ stato piacevole. Sabato mattina ho preso il treno per Milano e dopo un piccolo disguido (il bigliettaio non m’ha avvertito come promesso dell’arrivo e sono stato dimenticato sul treno che ad un certo punto stava tornando indietro) ho incontrato Roberto, uno dei partecipanti al corso sull’uso del GPS, che mi ha portato fino a Roppolo, Piemonte, andando incontro ad una delle piu’ belle cornici di alpi che mi sia capitato di vedere in vita mia, complice anche la splendida giornata limpida.

Arrivati e fatte le presentazioni, ci siamo buttati, sotto l’abile guida di Alberto, nello studio del GPS e di tutti i suoi segreti, districandoci tra tracce, sigle, formati e cosi via, e mettendo poi in pratica gli insegnamenti durante le camminate pomeridiane tra i sentieri di Roppolo e dintorni, cosa che mi ha dato modo peraltro di percorrere anche il primo pezzo di Via Francigena in assoluto, quasi un inizio simbolico del cammino.

Alberto ha anche coniato il simpatico termine “Giroppolo” per definire il percorso che abbiamo fatto domenica.

Le due giornate sono state piacevoli anche (sopratutto) per la simpatia dei partecipanti al corso provenienti da tutta Italia e per le pause pranzo e cena in compagnia.

Alla fine del corso, dopo esserci salutati, ho approfittato di un passaggio da parte di Alberto che tornava a Milano con la famiglia.

Una volta in citta’, ho iniziato un vagabondaggio alla ricerca di un bar aperto e di un telefono e dopo un po stanco di girovagare a vuoto, mi sono buttato in un ristorante e mi sono permesso il lusso di un piatto di tagliatelle al salmone, probabilmente le ultime per un bel po di mesi a venire, dato il mio budget, talmente misero da essere un non budget.

Con la pancia piena sono riuscito nell’intento di contattare, tramite Silvano, che definire il salvatore e’ ancora poco, l’amica Paola che vedo una volta ogni 10 anni da che lei s’e’ trasferita a Milano, e io in giro per il mondo ma che, quando serve un amica sulla quale contare, c’e’ sempre.

Paola e Roberto sono venuti a prendermi alla stazione e mi hanno portato a casa loro, dove mi hanno rifocillato con lasagne e torta di mele, un lusso dopo le tagliatelle al salmone…insomma…mi sono fatto una scorta di sapori da ricordare per un po di tempo…

Abbiamo trascorso una bella serata ricordando i vecchi tempi, guardando fotografie e facendo finta di non vedere mariadefilippi in tv.

La mattina successiva  abbiamo fatto un  giro a piedi nei dintorni, colazione e poi ho salutato Paola e sono partito, sempre approfittando di un passaggio per L’Aquila, “the final destination”

Maurizio e Luca, con la famiglia, mi hanno accompagnato in auto fino all’uscita dell’autostrada e quando li ho ringraziati e ci siamo salutati  mi sono sentito per la prima volta solo.

E li davanti a me, c’era la strada e l’avventura tutta da scoprire.

Ed e’ cosi’ che tutto ebbe inizio!

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Km 25

Oggi farò il mio ingresso nella città eterna, da dove sare dovuto partire per questo viaggio.

Domani farò una pausa, farò il turista e incontrerò degli amici.

Poi sarà tutta un altra storia, punterò in direzione nord e inizierò a percorrere la Via Francigena.

Un percorso pieno di storia.

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Km 25

In questi due giorni voglio dedicarvi due parti del video promozionale del mio carissimo amico Boris Savoldelli.

Dedicato sopratutto a te bro!

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Primo Post

Eccomi!

Pensavate che fossi sparito vero?

Beh, c’è mancato poco…ieri un fulmine m’ha sfiorato nelle gole di Antrodoco, mi si sono drizzati anche i peli delle orecchie!

Purtroppo non ho moltissimo tempo a disposizione per descrivervi questi primi giorni, lo farò dettagliatamente da Roma.

Per ora posso solo dire che va tutto alla grande, non ho avuto grossi problemi, ho incontrato gente fantastica grande senso dell’ospitalità, molta generosità e tanta curiosità sul mio viaggio.

Ora mi dirigo verso la Sabina, dove arrivo arrivo…le gambe vanno da sole, pensavo di avere più problemi invece ci si abitua subito, con lo zaino ho avuto qualche problema all’inizio, ma poi l’ho regolato bene e adesso non mi rompe più la schiena…

Solo una cosa su L’Aquila: mi ha impressionato moltissimo…tanto che ho avuto un incubo nel quale c’era un terremoto…ma vi racconterò di più nella prossima puntata!

Saluti e baci

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Km 25

Come nelle deliranti note di Musorgskij, poi riprese dai New Trolls.

Dopo essermi lasciato alle spalle la città più grande da qui a Roma, mi appresto a passare una notte sul Montecalvo, anche se non si tratta di quello Irpino al quale si sono ispirati i nostri musici.

Dovrò stare attento a non cadere addormentato dopo essermi ubriacato, perché poi secondo la leggenda ci sarà una riunione di streghe e demoni…

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Km 25

Oggi sarà un altra tappa media, ebbene si…vi ho un po imbrogliato con il primo video “20 km al giorno” perché mediamente ogni giorno ne percorrerò 24.

Questa tappa come quella precedente è stata decisa all’ultimo minuto, un po inaspettata e un po misteriosa, non conosco la zona e mi ispira tanto di “Wild Side”, non quella wild side che intendeva Lou Reed ovviamente ma penso che la canticchierò spesso durante le mie scarpinate, lo faccio già quando vado in montagna…

Rieti mi incuriosisce molto.

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Tappa 1: L’Aquila-Antrodoco

Km 25

Oggi, dopo aver passato la giornata di ieri tra Pescomaggiore e L’Aquila, inizia ufficialmente il mio cammino verso l’ignoto.

Non so ancora quali siano le sensazioni che uno prova quando inizia a camminare da solo, sapendo di dover percorrere tanta strada.

Non è come quando esci a comprare le sigarette, o quando porti il cane a passeggio.

Immagino si cammini quasi tutto il tempo da soli, tranne quelle volte che avrò degli accompagnatori.

Si faranno degli incontri particolari, si vedranno “cose che noi umani non possiamo neanche immaginare” (Blade Runner), respirerò l’aria delle montagne e lo smog delle città, sentirò il vento sul collo, avrò il sole negli occhi e la pioggia nelle ossa.

Buon viaggio, me stesso!

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Tappa numero zero

L’Aquila-Pescomaggiore-L’Aquila

Questo è un POSTAUTOMATICO

Ne sto preparando uno per ogni tappa.

Si tratta di un breve post che troverete tutte le mattine dalle ore 7 sul mio blog, un po come quando trovate il sacchetto del pane, o il latte, o il giornale fuori dalla porta, preparato prima per arrivare presto.

Gli ingredienti base del POSTAUTOMATICO saranno i seguenti:

Numero, luoghi di partenza e di arrivo, lunghezza in chilometri e informazioni generali sulla tappa prevista per quel giorno.

Note, segnalazione di eventi particolari, poesie, auguri, articoli o parti di articoli  (determinativi o indeterminativi che siano) dediche, previsioni meteo, messaggi subliminali e quant’altro la mia mente bacata riuscirà a partorire.

Colonna sonora del giorno, consistente in un video tratto da youtube, o altra fonte disponibile, a volte in tema con la tappa del giorno, altre volte collegata ad eventi particolari ecc ecc…vedi sopra, ed altre volte così, semplicemente perché mi piace quel pezzo.

Consigli per l’uso: dato che la durata media di un videoclip è di 3/4 minuti, si consiglia di clikkare subito sul video (che troverete all’inizio del post) e poi leggere, una volta partita la musica, cosi da avere un post con colonna sonora.

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Speleo-Invasioni Barbariche

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