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Archive for gennaio 2010

DELIRIO IPOGEO

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Breve

Tra una quasi visita in miniera e un ultimo giro di riprese per l’ormai famoso videoclip “The Miss Kiss” sono riuscito a preparare qualche POSTAUTOMATICO.

“Cos’è un POSTAUTOMATICO?” direte voi…

Dato che durante il viaggio non avrò sempre la possibilità di accedere ad internet, ho pensato che sarebbe bello rompervi le palle tutti i giorni con un post programmato…ovvero, io lo scrivo ora e voi lo ricevete la mattina alle 7 del giorno per il quale sarà stato programmato.

Saranno solo due righe, non preoccupatevi, con giusto qualche informazione riguardo alla tappa di quel giorno, e un video da youtube, o un brano musicale da altre fonti, che vi farà da colonna sonora mentre leggete il post…bello no?

Le penso tutte!

Purtroppo non ci sono altre grandi novità di rilievo…io, quando vedo che in tutto il giorno ho avuto solo 3 visite sul blog,  vorrei raccontarvi qualcosa per non far calare gli “ascolti” e con quelli la possibilità di ottenere un buono sponsor, ma ahimè qui non accade nulla!

Mi piacerebbe aprire e dirvi “Ragazzi: ho trovato uno sponsor che mi finanzierà per camminare in giro per il mondo fino al 2040!” oppure “Gente, oggi ho conosciuto Angelina Jolie sul lungolago d’Iseo e ci siamo fatti una birra insieme! Mi ha detto che verrà con me a Santiago, ed oltre…”

“…Macché! Non capita proprio niente…

Perfino la quasi visita di una miniera abbandonata stamattina…non siamo riusciti ad entrare perché c’era troppa acqua, esplorazione fallita!

Niente…

Non vedo l’ora di partire così avrò qualcosa di diverso da raccontare, qualcosa più di un boxer simpatico, un monte orfano e aneddoti sulla neve da condividere.

Qui ci vogliono nuovi paesaggi e nuova gente, e nuove storie con loro, e allora si che si viaggia!

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Io e Ruggi al C.S. 28 Maggio

Certe volte è proprio difficile compiere 40 anni…

Non so…non capita spesso, anzi…

A me è capitato!
Com’è stato?
Beh…direi abbastanza difficile!

Bus del Zio

Per la prima parte niente di complicato: sono uscito Sabato sera con l’amico Ruggi che è passato a prendermi con Cobra e siamo andati al C.S. 28 Maggio dove era in programma l’esibizione di tre gruppi da pogo. Abbiamo assistito solo al concerto delle prime due bands, ma date le mie condizioni fisiche da 40enne, ho preferito apprezzare da seduto, tranne nella seconda parte della performance dei Catalani Answer per i quali ho dovuto perlomeno stare in piedi…anche a 40 anni certe cose fanno ancora effetto!
Se Cesare fosse stato li con me avremmo pogato di certo!
L’ho già fatto quando ero giovane io, con i Nirvana e avendo due costole rotte! Cosa vuoi che sia pogare con un dolorino muscolare…però sapendo (o così credevo) quel che mi aspettava il giorno dopo, ho preferito stare buono e non fare il cretino.
Anyway, la mezzanotte è sgusciata da dietro la colonna che nascondeva l’orologio appeso sopra alla cassa e sono diventato ufficialmente 40enne!
Non me ne sono nemmeno accorto…pensavo ad un qualcosa di strano, che ne so, una scossa…un fremito, un capello grigio in più…i primi a farmi gli auguri sono stati Alice e Ruggi, combinazione due tra i primi in assoluto tra tutti gli amici che vennero a trovarmi quando vivevo a Dublino! Mi succede di continuo, collego eventi odierni a cose che ho vissuto in Irlanda…devo essere homesick!
Dopo il concertino siamo andati a farci un panozzo ad un chiosco li vicino e poi via a nanna.
Prima parte di compleanno tutto sommato tranquilla.
La mattina seguente mi aspettava un avventura di quelle toste!
Alle 8 e mezza sono passati a prendermi Ennio e Sara del Gruppo Speleo Montorfano, abbiamo raggiunto Sly a Paratico e via in direzione Bus del Zio.
Il Bus del Zio è una grotta scoperta recentemente dai ragazzi e hanno pensato bene di portarmici per festeggiare i miei primi 40 anni…hi hi hi…
Hanno rischiato di essere anche gli ultimi!
La giornata era freddina, come è giusto che sia in pieno inverno in montagna…ci siamo vestiti, abbiamo messo imbraghi e attrezzatura, abbiamo percorso il tratto di bosco in salita fino all’ingresso e siamo entrati.

Io ben 5 anni dopo l’ultima volta che avevo visto la terra da sotto!
All’inizio tutto bene, siamo scesi, abbiamo scattato alcune foto e nonostante avessi qualche problema con l’imbrago che mi massacrava letteralmente i coglioni (o son dimagrito io o s’è allargato l’imbrago) un po alla volta si sono assestati imbrago ed imbragati e così abbiamo proseguito fino sul fondo.
Dopo pranzo, abbiamo provato a scavare un po dove era già iniziata la ricerca di un proseguimento del pozzo, ma il freddo, e sopratutto il fatto che eravamo già fradici ci ha fatto desistere quasi subito.
Abbiamo iniziato la risalita, e li sono iniziati i problemi, almeno per me.
L’imbrago mi faceva sempre male, nonostante i vari tentativi di sistemarlo, cosa quasi impossibile dato il fango che lo ricopriva e rendeva impossibile ogni ulteriore regolazione, e come se non bastasse dopo il primo frazionamento il mio Kroll non ne voleva più sapere di aprirsi!
I primi tre frazionamenti sono stati un incubo: appeso ad una corda, tremante di freddo, umido, pieno di fango, dolorante, stranamente ovunque tranne che per una delle costole che mi sarei aspettato!

Almeno 30 minuti che mi sono costati tutte le energie che avevo. Da li in poi non so da dove le ho pescate, ma sono riuscito ad andare avanti, canticchiando per risollevarmi il morale, e smettendo di volta in volta per riprendere fiato, per poi ricominciare a cantare…della serie canta che ti passa…più che altro i suoni gutturali che emettevo, rimbombando con l’eco cavernicolo, coprivano il suono improbabile delle ingiurie che pensavo ad ogni movimento che mi faceva venire a contatto con la tuta fradicia o il rumore delle ginocchia che scricchiolavano…o forse non erano le ginocchia…vabbè…
Devo dire che quando finalmente abbiamo raggiunto l’uscita, nonostante fossi felice di essere alla fine del supplizio, l’aria gelida che fischiava da fuori mi faceva venire dei dubbi, non sapevo quale fosse il modo migliore per soffrire: rimanere li a morire assiderato, lentamente, oppure uscire e morire assiderato comunque, ma istantaneamente!
Beh, siamo usciti…mica potevamo rimanere li…e siamo arrivati alla macchina tremando e imprecando contro tutto e tutti…o forse ero solo io…e ci siamo cambiati che ci saranno stati almeno 10° sotto zero, o forse me lo sono immaginato.
Io non so gli altri, ma togliersi l’imbrago, la tuta infangata, i vestiti fradici, rimanere in mutande, e vedere i vestiti appena tolti congelarsi sotto il tuo naso…Ci avrò messo mezz’ora ed è stato uno dei momenti di sofferenza più atroci di tutta la mia vita…infatti…40 anni…e mi son detto: ma cazzo!

Speleologi felici Ignari di ciò che li aspetta

Dovevi arrivare a 40 anni per fare ‘ste cazzate!
E mi sono anche risposto…
Ah…per la cronaca, eravamo anche in ritardo sulla tabella di marcia e quindi sono arrivato tardi alla festicciola di compleanno che i parenti avevano organizzato a casa mia…sorry!
Non succederà più!

…che decida di passare il giorno del mio 40° compleanno in grotta!
Però poi ripensandoci bene, è proprio bella la Speleologia!
Quando sei in grotta continui a chiederti chi te la fatto fare di andare ad infilarti in un buco, stretto, buio, sporco e umido e quando sei fuori dalla grotta non vedi l’ora di tornarci…certo, magari quando fa un po più caldo!



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Evviva la tecnologia!

Mi ricordo quando avevi solo il quaderno di bella perché non tutti potevano permettersi di sprecare quaderni per la brutta.
Poi c’è stato il boom economico e giù tutti a comprare il quaderno alla moda, quello di Mazinga Z, quello dei calciatori, e gli sfigati come me quello sui dinosauri…perché…se uno è un po fuori di zucca, lo si nota già nel fior dell’adolescenza…
Adesso, ad anni e anni di distanza, uno può scrivere su due o più blogs contemporaneamente e linkare a destra e a manca riempiendo la rete di cose belle, poche, e di montagne di cacca…troppe.
Io ritengo di stare sul confine…
Per chi mi apprezza per ciò che dico e per ciò che faccio vorrei essere un fiore cresciuto sulla cacca…per chi apprezza ma non condivide, o condivide ma non apprezza o ne l’uno ne l’altro, mi piacerebbe essere la cacca che ha pestato e che gli crea disagio!
Così sistemiamo la faccenda dei paletti, vero Paola?
Ho iniziato a scrivere da poco, sul blog intendo dire, a scuola scrivevo già come tutti ma avevo 30 anni e una tastiera di meno e, per chi come me ha una calligrafia orripilante da dottore, ben venga l’aiuto della tecnologia…menomale che ci sono le tastiere dei PC.
Al di la della brutta calligrafia, che maschero con la tastiera, ho sicuramente moltissimi altri limiti.
Non sono un comunicatore di massa, nella vita normale mi rivolgo a non più di 2 o 3 persone per volta e oltre questo limite per me è già massa…
Poi vivo in uno stato perenne di confusione linguistica: nato in campagna e cresciuto a pane e dialetto, parzialmente Italianizzato a scuola, ma si sa, l’accento Bresciano è tosto.
Studiato Francese alle medie con voto finale Eccellente, anche se nessuno voleva fare Francese perché i Duran Duran cantavano in Inglese, dimenticato il Francese e appreso il finto inglese (quello che fa uacciu uacciu wanananawuee per intenderci) per cantare le canzoni dei Duran Duran o di Jovanotti.
Poi ho iniziato a viaggiare per l’Europa, ho conosciuto gente Austriaca e Olandese.
Io me ne stavo in un angolo e mi facevo tradurre dagli amici tutto quello di qui si parlava, poi quando ho capito che la gente ne aveva pieni i coglioni di tradurmi tutto, ho dovuto apprendere le prime nozioni di Inglese.
Negli anni della maturità, nel senso…maturo come le pere…ho imparato qualche parola nelle varie lingue dai numerosi colleghi di lavoro che ho avuto tra Pachistani, Indiani, Senegalesi, Albanesi, Marocchini…alla fine ero anche in grado di dire alcune parolacce e, a quanto mi è stato riferito più volte, con l’accento giusto…beh, almeno poteva tornare utile per chiedere uno sconto sul Kebab visto che mi scambiavano spesso per Pachistano…
Poi il grande salto!
Fatto a piccoli balzi a dire il vero…prima ho tentato l’espatrio in Olanda, ho vissuto da amici 1 mese e mezzo, ho appreso qualche parola di Olandese, che ancora faccio fatica a pronunciare, dato che alcuni suoni sono simili a colpi di tosse per liberarsi dal catarro, e sono tornato in Italia, e poi via di nuovo a Londra.
E li è stata la vera prova del fuoco!
Un giorno sono andato a comprare i biglietti della metro, con la mia bella frase pronta e quando la bigliettaia mi ha detto: “Single or return?” Io ho detto: “What?”
Mai più rivista quella bigliettaia…e il “Single or return” ha fatto altre vittime in seguito!
A Londra per imparare meglio l’Inglese, dopo il lavoro guardavo i Teletubbies…
Dopo 6 mesi sono tornato in Italia, pensando di sapere parlare decentemente un po d’ Inglese, poi sono stato in Australia due mesi ed ho capito che li l’Inglese era diverso…era come parlare il Marziano ad uno del pianeta Venere, e viceversa!
E per finire ho vissuto gli ultimi 5 anni a Dublin, Irlanda, altro paese altro accento.
Oltretutto circondato da numerosissimi amici provenienti da ogni angolo del mondo, ma per lo più Spagnoli, leggendo libri e guardando Films in 3 lingue  diverse, molte di più se contiamo quelle dei films in originale sottotitolati in una delle suddette 3 lingue…che ne so…tipo film Koreano con sottotitoli in Spanish…
Tra le pochissime cose di qui mi posso vantare, c’è quella di aver letto  tutto Il Don Quijote in 3 lingue, Italiano, Inglese e Spagnolo…anzi, Castellano prima che Anna mi sbrani per aver detto Spagnolo…
Nel frattempo ho continuato a viaggiare, migliorato il Castellano, imparato qualche parole di Tedesco, giusto per ordinare una birra o una pizza al ristorante, imparato a distinguere i diversi accenti dell’Inglese.
Forse non tutti sanno che, o forse non accade a tutti, comunque che quando si vive all’estero, dopo qualche mese si inizia a pensare in un altra lingua, e dopo qualche altro mese io ho addirittura iniziato a sognare in Inglese…
Ora, essendo reduce da 5 anni in Irlanda, sono in uno stato confusionale totale, tant’è che a volte mi sveglio nel bel mezzo di un sogno in Inglese magari dicendo: “Fuck!”…e poi dopo un attimo di smarrimento…traduco…
Tutto questo giro per dire cosa?
Ah…si, volevo dire…nonostante la calligrafia, le confusioni linguistiche, i limiti nel comunicare…seguitemi sul mio blog!
E giudicate un po voi…
lo so che una volta scrivo in italiano e una volta no…però che colpa ne ho io se avete studiato Inglese, magari per anni, e poi non lo sapete leggere?
No, dai…scherzo…non mettiamo altri paletti eh Paola?
Cercherò di accontentare un po tutti!
La cosa che più mi preme è di poter riuscire a raccontarvi del mio viaggio in maniera semplice ma dettagliata, cercherò di farmi voler bene da tutti ma rimanendo critico su ciò che non accetto o condivido, spero di attirare un buon seguito di persone per supportare le mie cause, ma sono consapevole che la mia schiettezza allontanerà qualcuno.
Cercherò di portare avanti questo viaggio come qualcosa di mio, di intimo, ma condividendone l’esperienza con chiunque abbia voglia di ascoltarmi…un po come quando sei al bar e racconti del tuo viaggio agli amici.
Nessuna grande pretesa, nessuna grande aspettativa…
Que serà, serà! Whatever will be, will be…

Alberto
http://altrabrescia.ning.com/profile/AlbertoMena

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Beh…non proprio se avete un piano simile al mio…un progetto che parte da lontano, che probabilmente se ne stava lì nascosto in qualche angolo della testa, e che giorno per giorno si è trasformato in qualcosa di più reale, qualcosa che continua a sembrare un sogno ad occhi aperti, ma che puoi quasi toccare…qualcosa che sembra un idea chiara e ben definita eppure continua a cambiare forma…

Ho trascorso questi ultimi giorni in montagna, a Fabrezza di Saviore dove sono già stato altre volte negli anni passati. Gli amici Paolo e Sara qualche anno fa, comprarono una malga semi-diroccata ed un terreno tra i boschi e passo dopo passo l’hanno ricostruita facendone oltre che sede della loro attività, anche  una splendida casa ora quasi terminata, e della quale si può apprezzare la bellezza salendo i 20 minuti di sentiero dopo aver lasciato la strada principale.

Voglio fissare un simbolico primo passo del mio viaggio, proprio là. Non c’è un motivo particolare per fare ciò, o forse c’è tutto un insieme di ragioni…ad ogni modo, ieri dopo essere tornato dalle montagne, mi sono sentito come se, ad un certo punto della scorsa settimana, il mio viaggio fosse partito da quell’angolo di Alpi.

Potrebbe essere perché la fine di un altro anno, rappresenta anche la fine di un periodo importante per quel che mi riguarda , avendo lasciato Dublino dopo che ci ho vissuto durante gli ultimi 5 anni, per ricominciare un nuovo decennio pieno di sogni e progetti.

Oppure la festa di capodanno che è sempre stato uno dei momenti da me preferiti nel corso dell’anno. L’ho passato con pochi buoni amici, in attesa della mezzanotte, tutti attorno al fuoco, brindando, mangiando dell’ottimo cibo cucinato da semi-dei, bevendo vino e grappa, giocando a carte e ad una versione “armi-chimiche-ammesse” di Twister (vi lascio indovinare perché armi chimiche…un piccolo indizio…ha a che fare coll’abuso di cibo e bevande).

Nel corso della settimana, per la prima volta in vita mia, ho camminato sopra una valanga, ed è stato fantastico! Ti fa capire quanto siamo piccoli e fragili paragonati alla forza della natura.

Ho bevuto uno dei migliori vini di sempre, fatto da Diego, amico di amici, l’Aramis dell’Isola di S. Antioco (Sardegna) che ha la caratteristica di essere prodotto da un vitigno originale al 100% che cresce sulla sabbia (per chi non lo sapesse, quasi tutti i vitigni Europei sono innestati su radici di viti Americane, dato che tempo fa, un un parassita chiamato Phylloxera sterminò gran parte delle coltivazioni continentali, e questo parassita non è presente sui vigneti piantati nella sabbia).

Abbiamo discusso tra amici di tutto quello di qui si può discutere, in maniera positiva e costruttiva, non facendo a chi urla di più per coprire quello che l’altro dice, ma in maniera appassionata e comunque rispettosa che non lascia vinti, ma tutti vincitori.

Mi sono trascritto, per non dimenticarle, alcune delle migliori frasi che mi sia mai capitato di sentire, come: “Il vino bianco non è vino!” (Paolo discutendo di vino), qualcosa che condivido pienamente (non è facile da spiegare ma sono sicuro che gli amanti del rosso come me capiranno) e “Quando piangi nessuno nota le tue lacrime. Quando sorridi, nessuno vede il tuo sorriso. Prova a fare una scoreggia: si girano tutti!”, una poesia poco ortodossa ma bellissima sull’indifferenza, recitata dopo pranzo da Paola, 7 anni di saggezza.

Con Paolo abbiamo abbattuto due alberi vecchi quasi quanto noi, quando si abbatte un albero si deve avere rispetto ed onorarlo per aver combattuto!

Tornato a casa, o meglio…quella che chiamo casa quando sono in Italia, ovvero la casa di mia sorella, ho deciso di potare il prugno in giardino, e mi sono fatto aiutare da mia nipote. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, di rivivere alcuni degli anni migliori della mia vita, quando il mio lavoro consisteva nel potare la vigna per 6 mesi all’anno.

E altro ancora che non ricordo al momento…

Beh, abbastanza per riempire una settimana, e per qualcuno che si sta un po annoiando in attesa di attraversare mezza Europa a piedi, è stata certamente una settimana intensa, mi sembra quasi di aver fatto più in una settimana che in un anno!

Quello che ho trovato in questi giorni, non è stata solo distrazione da una routine monotona. Ho scoperto che la gente mi appoggia nella mia idea di partire camminare per mesi…da essere considerato quasi pazzo ad essere quasi acclamato come un eroe, mi da un sacco di energie per partire nel migliore dei modi!

A proposito, quasi dimenticavo…qualcosa si sta muovendo anche sul fronte beneficenza.

Ho contattato alcune persone a L’Aquila e ho già aggiunto nel  blog il link ad una pagina interessante che riguarda un bel progetto meritevole di attenzione e possibilmente di donazioni, quindi se state leggendo questo, per favore, spendete altri 5 minuti dando un occhiata a questo link.

E molto altro dovrà accadere, ci vuole solo un po di tempo per organizzarmi meglio. A presto gente!

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Rieccoci qua!

Non ero sparito!

Non posso davvero mentire e dirvi che ero impegnato in qualcosa di importante in questi giorni, ma nonostante non abbia concluso un granché, almeno ci ho provato e solo questo mi ha portato via gran parte del mio tempo.

L’altra cosa che ho fatto in questi giorni è stata ovviamente quella di mangiare molto! Come sempre nel periodo Natalizio.

Non riesco ad evitarlo, se c’è qualcosa a cui non posso resistere è il buon cibo, ed in previsione del mio viaggio, forse è meglio rifocillarmi ora che posso, visto che nei prossimi mesi dovrò soffrire mangiando quello che capita. Meglio scordarsi la buona cucina della mamma per un po!

Ad ogni modo, ciò che ho combinato nel periodo di Natale, a parte fare un pupazzo di neve con mia nipote, mangiare molto e incontrare qualche amico, è stato cercare di sistemare un po di cose riguardanti il mio viaggio, e ci sono alcune novità a riguardo: la cosa più importante è che non partirò attorno alla terza settimana di Gennaio come avevo programmato, ma più tardi. Questo perché voglio incontrare alcuni amici in Francia che però non saranno là prima di Aprile, quindi devo rimandare tutto.

L’altra cosa che mi ha fatto pensare ad alcune modifiche all’itinerario è che, attraverso Couchsurfing, mi sono messo in contatto con Alberto Conte che è il promotore del sito Movimento Lento, un movimento che fa del camminare, pedalare, muoversi lentamente la propria bandiera, e mi ha invitato ad un seminario che si terrà in un villaggio in Piemonte, che si trova proprio sul percorso della Via Francigena, il 20 e il 21 Febbraio.

Inizialmente pensavo sarebbe stato meglio partire un po prima del previsto da Roma, così da riuscire ad essere in Piemonte in tempo per il seminario, e poi ripartire da là dopo una pausa di due giorni.

Ma poiché voglio rimandare la partenza per riuscire poi ad incontrare i miei amici in Francia, la cosa migliore da fare sarebbe quella di aspettare a muovermi fino a dopo il seminario, ecco perché in questi giorni sto un po impazzendo cercando di far combaciare tutto, controllando il percorso, le date, cambiandole, ricambiandole, aggiungendo tappe…

Sbaglio o ho appena detto “Aggiungendo Tappe”?

Già…proprio così…perché una delle idee insane che mi e venuta è questa: visto che devo perdere un po di tempo in più per rimandare la partenza, perché non partire da più lontano, da L’ Aquila per esempio?

Lo so, non ha molto senso…il fatto è che non sto più nella pelle, se proprio devo partire dopo da Roma, non voglio rimanere qui ancora per molto ad annoiarmi, quando a quest’ora dovrei già essere in viaggio!

Ho sempre desiderato vedere L’Aquila da turista e ora, da quando c’è stato il terremoto, ho anche un po il rimorso di non esserci andato per dare una mano in qualche modo.

Non ho potuto farlo quando vivevo a Dublino perché mi era difficile lasciare il lavoro, ma ora anche a mesi di distanza, L’Aquila non è affatto ricostruita del tutto come ci si vuol far credere, quindi penso che potrei essere utile in qualche modo, magari promuovendo raccolte di fondi e facendo conoscere la realtà, insomma qualsiasi cosa possa essere utile tentare.

So di non potermi aspettare molto, ma tentar non nuoce!

Quindi, in questi giorni, a parte abbuffarmi e tutte le belle cose che ho detto sopra, sto anche cercando di contattare qualcuno che mi possa dare una mano e consigliarmi su come agire, ad ogni modo, comunque si mettano le cose, mi piacerebbe partire da L’Aquila invece che da Roma.

Sarebbero solo 6 giorni in più, niente di che per uno che va a farsi 3.200 Chilometri!

E sto anche pensando seriamente di aggiungere qualche tappa anche alla fine del viaggio.

Potrebbe venirmi voglia di proseguire verso il Portogallo, una volta arrivato sull’ oceano Atlantico…sapete…un po come fa Forrest Gump quando si trova di fronte all’oceano.

Comunque, me ne torno a pensare a tappe e date, vi terrò informati quando avrò delle informazioni più precise sulla data di partenza definitiva!

Nel frattempo godetevi le feste a divertitevi.

Non so se tornerò a scrivere presto, quindi prendo l’occasione per augurare a tutti un fantastico 2010 pieno di felicità!

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