No, non sono io e non sono nemmeno i miei scarponi, anche se ci penso ogni giorno.
Penso al lento scorrere della strada sotto ai miei piedi e al paesaggio che cambia impercettibilmente ma inesorabilmente.
Credo sia una cosa normale dopo aver vissuto per strada un mese intero, con un nuovo orizzonte da raggiungere ogni giorno e da lasciarsi alle spalle il giorno successivo.
Quando dico che qualcosa si sta muovendo si tratta piuttosto di qualcosa che si agita dentro di me e che paradossalmente mi sta portando sempre più lontano da qui con la testa, pur rimanendo fermo con i piedi ben saldi a terra…quelli ancora poco e mettono radici…mi ero così abituato al cammino, sopratutto fisicamente.
No…non sono nemmeno dolori intestinali ma sempre di dolore stiamo parlando.
Si tratta di un attacco di insofferenza senza precedenti!
Mi ero abituato troppo bene lontano dal “bel paese”.
Cinque anni vissuti in Irlanda, poi qui da Ottobre a Febbraio impegnato a preparare il mio viaggio, quindi un po fuori dalla realtà e con la testa altrove, anche se fisicamente in Italia, e per finire tutto Marzo trascorso camminando da L’Aquila ad Avenza e perciò in un contesto diverso da quello attuale, piuttosto statico.
Cinque anni e mezzo lontano da tutto questo, dall’Italia, da casa, da dove sono cresciuto, da dove ho vissuto più di 30 anni della mia vita, e da dove me ne andrò nuovamente prima o poi.
E dove, continuando le cose ad evolversi (anzi forse meglio dire a regredire) in questo modo, difficilmente tornerò a vivere in futuro…
Si perché non ne posso più di questo paese!
Mi è bastato rimanerci fermo per poco meno di un mese per arrivare ad una totale insofferenza nei suoi confronti, e nei confronti della sua gente che è poi anche la mia gente.
Non ho certo abbandonato il progetto del cammino.
Ripeto per chi se lo fosse perso: si tratta solo di un disguido, i fondi che mi aspettavo non sono ancora arrivati e finché non ci sono quelli non posso ripartire, e si tratta comunque solamente di una questione di tempo.
Non ho fretta, per quanto riguarda il mio viaggio, non ho fatto scommesse con nessuno, non ho scadenze o calendari particolari da rispettare.
Certo quando riuscirò a ripartire, dovrò attraversare il mio paese ancora per qualche settimana prima di sconfinare in Svizzera, ma il camminare lento, ricominciando da dove l’ho interrotto, mi terrà la mente impegnata abbastanza per non pensarci troppo.
Non vedo l’ora di ripartire al più presto, e questo è normale che avvenga ad uno che ha sospeso momentaneamente un viaggio per cause indesiderate, ma lo è ancora di più per il fatto che dentro di me sta succedendo qualcosa.
Io sono allibito!
Ogni giorno rimango sempre più incredulo per ciò che sta accadendo a questo paese e alla gente che ci vive!
Dovrei averci fatto l’abitudine, ma non posso e non riesco a credere a quello che succede attorno a me.
Oramai non passa un giorno senza che non ci arrivi una notizia di intolleranza, di razzismo, di maltrattamenti verso chi non è conforme, chi non è uguale all’ ENORME massa di pecoroni mediocri, tele-anestetizzati e ipocriti per non dire imbecilli, che vorrebbero fossero tutti come loro.
Vale a dire: bianchi, cattolici, eterosessuali, Italiani (o meglio ancora Padani), che sognano per i loro figli un futuro da velina, da calciatore o da manager oppure in TV a fare qualche idiotissimo reality show, preparato appositamente per un pubblico di idioti, o per tenere a quel livello chi ancora un cervello ce l’ha e potrebbe rischiare di usarlo per altre cose.
Guai a tutti gli altri! Attenti ai comunisti, ai gay, agli extracomunitari (ma valgono anche gli americani?), ai musulmani, agli abortisti, agli ecologisti, a quelli di Emergency, ai terroristi (quali sono tra le due fazioni? perché io ancora non l’ho capito!), ai magistrati, alle toghe rosse, ai popoli viola, ai Grillini, ai Dipietristi, a Travaglio ad Annozzero, ai PM.
Attenti a chi non la pensa come loro, perché potrebbero influenzare negativamente lo standard-pensiero che ormai non è più opera di un singolo cervello, che ragiona e trae conclusioni in completa autonomia, come ai bei tempi che furono, ma che scaturisce da un insieme di menti capaci solo di belare pensieri foto-copia, nessuno fuori dal coro se no viene cacciato dal gregge!
Direte voi: un cervello un idea, cento cervelli cento idee!
Beh, dipende…
Se i cento cervelli sono “abituati” a pensare in sintonia produrranno una singola idea “allargata”, e perlopiù non sarà neanche caratterizzata da tutte quelle componenti che renderebbero l’idea unica ed originale, quali una forte personalità, l’intuito, il genio, le differenze culturali, l’esperienza di chi l’ha avuta.
Sarà piuttosto un guazzabuglio di pensieri confluiti in un unica idea impersonale ma che metterà d’accordo tutti. Tranne gli anticonformisti e chi pensando ancora con un cervello proprio, non sarà d’accordo.
Oggi si preferisce fare parte del gregge e guai se anziché un belato ti scappa un muggito o un nitrito!
Sarai etichettato come diverso e per te sarà finita…
Al bar si discute e ci si appassiona solo per il calcio.
Una volta lo si faceva anche per la figa e per la politica…
Passi la figa, anche se il machoman padano sembra averla un po abbandonata a discapito del trans… non sa parlare d’altro ghignando come un cretino ogni volta che sente o dice la parola “”trans, perché secondo me, nella sua più totale ignoranza, non ha ancora capito bene di cosa si tratta.
Ma il confronto politico? Non esiste più…
Adesso se vai nel baretto del paese, ci sono solo quattro leghisti rozzi ed ignoranti che sbraitano cazzate e tutti gli altri, me compreso, se ne staranno zitti.
Chi perché è d’accordo con le affermazioni dell’imbecille di turno, chi non gliene può fregare di meno, chi magari è leghista ma non rozzo e ignorante e chi invece, come me, sta zitto e stringe i pugni facendo finta di niente perché se parlasse, ci sarebbe una rissa ogni volta e probabilmente passerebbe la vita in galera per aver strozzato qualcuno in un bar…
Nelle famiglie e fuori dalle scuole si discute delle vicende, che penso quasi tutti conoscerete, riguardo alla mensa di Adro ed al fatto che un benefattore abbia fatto una donazione per coprire il buco lasciato scoperto da alcuni dei genitori che non avevano pagato la retta.
Ma anziché trarre spunto da un gesto estremo come questo, per imparare qualcosa ed in futuro agire diversamente prima di ritrovarsi nuovamente nella stessa situazione, cosa fanno alcuni dei genitori degli altri alunni?
Si arrabbiano perché loro la retta l’hanno pagata e non è giusto che chi non l’ha pagata se la sia cavata così…e allora, non paghiamo più nemmeno noi…fa niente se magari quelli che non hanno pagato non ce la facevano proprio. Ah è vero, la maggioranza di loro erano extracomunitari…eh, allora…
Quei genitori che si sono lamentati secondo me sono dei poveri imbecilli!
Si perché essere gelosi di chi non ha pagato perché magari non se lo poteva permettere, solo perché è stato aiutato da un benefattore è proprio da imbecille, e il loro gesto di protesta di non voler pagare la mensa in futuro, perché anche gli altri non l’hanno fatto, rappresenta quello che è il pensiero dominante oggi in Italia.
Non ha pagato lui, non voglio pagare nemmeno io!
Ha fatto così lui? Farò così anch’io! Come i bambini capricciosi dell’asilo…
Ricordatevi che così facendo giustificate l’azione di chiunque ruba, o non paga, o evade il fisco, o non si comporta onestamente…state facendo la stessa cosa e vi sentite autorizzati a comportarvi così perché l’ha fatto qualcun altro…roba da matti!
E poi se la prendono con il sud perché son tutti mafiosi e vogliono fare il federalismo per combattere lo spreco…ma se voi siete mafiosi quanto loro!
L’arte dell’arrangiarsi, ahimè, non è solo dei terroni…ci siete dentro tutti: favoritismi, evasioni, delinquenza…assumete operai in nero, pensate che il non pagare la mensa per protesta sia una cosa dignitosa per una persona che va a prendere i figli a scuola col Suv? Se avete i soldi per fare andare il Suv allora non rompete i coglioni e lasciate fare ai benefattori quello che devono fare, cioè del bene, se no non si chiamerebbero così!
E non attaccatevi al fatto che qualcuno non ha pagato per non pagare nemmeno voi.
Lo ripeterò fino ad esserne stanco…queste persone sono degli imbecilli! Auguro a loro un giorno di trovarsi nella stessa situazione e di dover subire le stesse umiliazioni.
Imbecilli!
In Italia siamo al medioevo per quanto riguarda i diritti dei gay.
Per forza…abbiamo degli eminenti cretini come il cardinal Bertone che trovano, laddove nessuno c’era mai riuscito prima, dei nessi tra omosessualità e pedofilia!
Ma da che pulpito viene la predica? (E’ proprio il caso di dirlo!)
Ma dico? Tutti queste brave persone, questi cristiani, questi paladini del crocifisso e dei valori della famiglia, tutta la carità e la fratellanza sbandierate a destra e a sinistra e cantate in chiesa…dove cazzo sono?
O forse mi sono perso qualche passo del vangelo e la carità vale solo per i bianchi, i ricchi, gli etero, i cittadini comunitari, meglio se Italiani e meglio ancora se Padani?
E i politici?
Lasciamo perdere che è meglio…
E poi se dici che c’è qualcosa che non va bene tirano fuori la solita storia del comunista…e basta!!!
Ma dove sono tutti questi comunisti? Io vorrei vederne uno per toccarlo, sentire se è vero e vedere come è fatto.
Ma possibile che ci siano ancora tanti dementi che ci credono? Perché qui non si tratta di essere di destra o di sinistra, qui si tratta di buon senso, di usare il cervello senza che ti suggeriscano ogni volta qual’è la risposta giusta. La sinistra di oggi non ha un cazzo a che fare con i comunisti.
La sinistra di oggi è una brutta copia della destra, ne condivide ideali e intenti, ma a differenza della destra è incapace perfino di mettersi d’accordo sul nulla.
Se ci fossero tutti questi comunisti in Italia, sarebbe tutto molto diverso.
Potremmo essere l’ultima roccaforte del comunismo mondiale come lo sono stati Cuba o la Cina o il Vietnam oppure potremmo avere una sinistra che fa l’opposizione al governo, ma in Italia non v’è pericolo ne dell’uno ne dell’altro caso.
Di Pietro non è comunista. Di Pietro è giustizialista. Avete mai conosciuto un carabiniere di sinistra? Io no!
E’ vero che non bisogna generalizzare, ma generalmente un militare o un agente delle forze dell’ordine è più di destra che di sinistra. E allora mi spiegate dove cazzo sono tutte queste toghe rosse e tutti questi PM bolscevichi?
Di Pietro sta a sinistra solo perché dice cose che dovrebbero essere dette dal PD.
Grillo non è comunista.
Grillo è un comico che ha costruito delle liste con tanti giovani, e ha fatto del linguaggio semplice e spiccio la sua arma: meno politichese e più fatti.
Se avete mai ascoltato uno dei suoi show o dei suoi comizi, o video o quant’altro, non fa certo complimenti nell’attaccare a destra a sinistra e anche al centro.
Il popolo viola non è di sinistra, basta andare sulla loro pagina, c’è scritto chiaro e tondo!
Poi se voi preferite credere a quello che vi dice il Giornale di Feltri, che continua a venire sospeso ad intermittenza, ovviamente perché non è un giornalista ma un bufalaro, e a tutti i suoi simili, fate pure.
Però una persona intelligente s’accorge quando gli si racconta una cazzata. Mi viene un atroce dubbio: altro che metà Italiani coglioni…mi sa che son di più!
Io non sto difendendo nessuna di questi personaggi, sto solo dicendo che questi non sono comunisti.
Chi non è d’accordo con uno di destra non è per forza di cose comunista, infatti può essere del PD, DiPietrista, Radicale, Grillino, del Popolo Viola, Socialista di quel cazzo che volete o anche comunista, ma andate a leggervi le percentuali nelle votazioni e poi imparate a chiamare i vari anti-berlusconiani o chi non sta a destra col loro nome
E lo sto dicendo a chi vota a destra perché penso che chi è di sinistra sappia ancora distinguere tra un movimento comunista ed un flacone di sonnifero come il nostro PD.
Tanto è tutto inutile…con chi sto parlando?
Mai come in queste settimane, anzi direi come in questi giorni, avevo visto tanta incoerenza, cattiveria, testardaggine da parte di chi vota a destra nel negare tutto ed il contrario di tutto pur di non ammettere che qualcosa di sbagliato c’è anche nel tanto esaltato modello consumista e capitalista…
E chi vota a sinistra non fare assolutamente nulla per cambiare le cose.
E vedete, finché uno ci vive in un paese così, deve fare i conti con la realtà, deve rapportarsi con queste cose ogni giorno, deve combattere contro ciò che non va e deve cercare di infondere degli ideali giusti (se crede che lo siano) nei propri figli, nipoti, amici, parenti…
Io ho sempre cercato di farlo nel mio piccolo, sono stato pieno di energie e combattivo da giovanissimo, poi un po meno crescendo, ho avuto dei periodi nei quali mi appassionavo alla politica alternati a periodi più tranquilli, a seconda di come mi girava, però mai, e ripeto mai avevo trovato questa situazione. L’impossibilità di esprimere la propria opinione senza venire subito etichettato come comunista (anche se non lo sei).
Venire aggredito solo se provi a dire qualcosa che stona con il coro dei pecoroni.
Essere considerato diverso ed emarginato solo perché hai la pelle diversa, il credo diverso, la lingua diversa, le abitudini diverse…
Se sei ateo in Italia, vivi in uno stato laico ma devi sottostare a delle leggi medioevali decise da una massa di pecore condizionate dal vaticano (aborto, pillola, matrimoni gay etc) e nel contempo subirti gli abusi dei preti pedofili, le intromissioni della chiesa nella politica, e addirittura l’arroganza di sostituirsi al loro Dio quando si tratta di decidere della vita di qualcuno. Ognuno deve essere libero di decidere da se per la propria vita, la chiesa deve starne fuori, Dio compreso, e deve pensare ai fatti della chiesa. La chiesa non equivale alla società. Son due cose diverse. Nella società ci sono anche non credenti.
Se sei nero o Arabo, e vivi in Italia, vivi in una nazione che in passato ha sfruttato in un modo o nell’altro il tuo paese, produce le armi per le guerre che hanno distrutto il tuo paese, manda delle missioni di pace (?) nel tuo paese e collabora con gli U.S.A. quando c’è da fare la guerra al tuo paese.
Quando tu vieni qui per cercare fortuna o per fuggire dalla guerra, verrai sfruttato un altra volta: l’Italia ti farà lavorare in nero, ti farà vivere in una bettola chiedendoti l’affitto in nero, rimarrai clandestino, quindi illegale perché la burocrazia è lenta e in realtà non ti si vorrebbe neanche dare il permesso di soggiorno, ti faranno fare i lavori che i figli di papà non vogliono fare, facendoti pulire il culo ai “loro” nonni, lavorando in fabbrica, nei cantieri, nei campi, sempre in nero. Sarai vittima di discriminazioni sempre e ovunque e questo ti renderà la vita impossibile…ma, io mi chiedo: che cazzo ci sei venuto a fare qui?
Io me ne andrei da un altra parte se fossi in te, il razzismo c’è ovunque, ma qua siamo anche ignoranti rispetto ad altre culture e gelosi del nostro provincialismo.
Lo vuoi il mio consiglio? Vattene finché sei a tempo e lascia che il culo ai vecchi Italiani lo puliscano i loro figli tanto perché gli si abbassi un po la cresta e per fargli fare un bagno di merda ed umiltà…
Io me ne andrò da questo paese, perché è innata in me la voglia di andare, di viaggiare, di scoprire.
Ma anche perché in questo paese ci sto male.
E non mi si venga a dire che potrei stare peggio da qualche altra parte!
E’ verissimo, ma se fossi da qualche altra parte e le cose non andassero bene, non mi dovrei vergognare dei miei connazionali!
E non mi si venga a dire che è inutile scappare quando le cose non vanno bene.
E’ verissimo, sarebbe meglio rimanere e combattere per i propri valori.
Ma per chi? Per chi non ti vuole nemmeno stare ad ascoltare?
Che restino nella loro merda! Io non voglio certo passare la vita a cercare di piantarci sopra dei fiori per trasformare una fogna in un giardino.
Io sto bene anche altrove, sono loro che staranno male…
Scusate lo sfogo.
Ma il linguaggio no…e chi si è offeso se l’è meritato.






























Condivido la tua indignazione per la situazione attuale in cui versa la società ma a differenza tua credo che la mia generazione e ancora di più quelle che si stanno formando in questi anni avranno la possibilità di affrontare certi temi con più maturità e con più esperienza. La mia è solo una speranza forse, ma è una spranza che si è consolidata stando a contatto negli ultimi anni con persone che certe discussioni le affrontano ancora e con passione, in università, e con adolescenti che sono ormai abituati quotidianamente ad instaurare amicizie con persone di altre culture, anche nella piccolissima comunità di monticelli.
Sentendo le mamme di quel video mi è sembrato di sentire mia madre: non necessariamente ciò che pensa una figura importante per un bambino come un genitore poi viene assimilato, chissà cosa sarei in questo momento se fosse così, forse sarei un consigliere comunale della lega.
In un’ identità già strutturata come può essere quella di chi, negli anni precedenti, ha dovuto “fare i conti” con i primi flussi migratori, la “diffidenza” e la “paura” sono reazioni normali e le stesse emozioni le avevano anche, secondo me, le prime generazioni di immigrati: altri stati queste dinamiche le hanno dovute affrontare prima di noi e le hanno forse già risolte, ma non per questo il gap che c’è tra Italia e altri stati non potrà essere colmato.
Io spero, dall’alto della mia inesperienza forse…mi hanno fatto scoprire che la speranza aiuta, anzi, è forse fondamentale sopprattutto nei momenti peggiori..e la vera speranza non è passività.
Ti scrivo avendo in testa l’immaggine di una donna che magari già conosci e di cui hanno pubblicato alcune lettere ed un diario scritti nei primi anni della seconda guerrra mondiale:Etty Hillesum. Mi è parso di capire in qualche tuo vecchio post che sei un divoratore di libri, quindi te li consiglio se ancora non hai avuto il piacere di farne la conoscenza.
Devo aver perso da qualche parte pezzi di riflessioni che mi avevano provocato le tue di riflessioni; poco male, riemergeranno in futuro.
Spero ti faccia piacere il mio commento, ti auguro buon proseguimento.
Ciao da giordano.
Caro cugino…
certo che mi fa piacere il tuo commento…specialmente in questo preciso momento…
Ho appena avuto (neanche 20 minuti fa) una divergenza di opinioni in famiglia e come al solito, pur cercando di essere pacato, ho detto ciò che pensavo, anzi a volerla dire tutta, ho contrapposto una mia certezza ad un ipotesi perché a mio parere si stavano dicendo delle inesattezze.
Una certezza è una certezza perché la puoi dimostrare, ma ahimè chi non vuol darti ragione è disposto anche a negare tutto fino alla morte pur di non accettare le prove che gli fornisci.
Risultato: silenzio tombale e poi spariti tutti!
Mi sembra di essere nel deserto…mi sento malissimo per questo…com’è possibile che non si riesca più a comunicare nemmeno con chi ti sta più vicino?
Nel post precedente ci sono andato giù pesante, me ne rendo conto.
Anch’io, come del resto tutti quanti, sarò un tantino fazioso quando si trattano certi temi.
Credo che non esista nessuno tanto imparziale da essere in grado di stare al 100% al di sopra delle parti.
Però mi sono sempre vantato di una cosa e lo farò sempre.
Io non giudico una persona finché non penso di aver capito con chi ho a che fare.
Qualche volta sbaglio anch’io per carità, ma di solito tengo i miei giudizi per me .
Ma quando ho capito di chi si tratta, non esito ad offendere se la persona lo merita (sempre dal mio punto di vista).
C’è chi offende solo con le proprie azioni, io invece quando offendo qualcuno mi espongo e non mi nascondo dopo averlo fatto.
Ti faccio un esempio, che poi è lo stesso del tema della discussione che ti dicevo sopra: Il cardinal Bertone.
C’è un video, Bertone parla in Spagnolo e io lo capisco abbastanza bene.
Ha detto letteralmente che secondo degli studi di psicologi c’è più probabilità che avvengano casi di pedofilia tra omosessuali. La storia la sai no?
Bene. Ci saranno strumentalizzazioni, ci sarà chi tira da una parte o dall’altra per approfittarne, come al solito.
Per me, ed è una mia opinione, Bertone ha detto un enorme cazzata.
E non è la prima…quindi Bertone dice tante cazzate…e le dice in qualità di segretario di stato del Vaticano
Se qualcuno non è d’accordo, mi dimostri che Bertone ha ragione nelle sue affermazioni.
Basta! Sicuramente l’eminente non leggerà il mio blog, quindi tutto terminerà qui, ma se così non fosse, io mica ritiro quello che ho detto.
Lo direi altre mille volte se dovesse servire, perché la sua esternazione è e rimarrà una cazzata. Anche se dovesse scusarsi.
Poi non cambia nulla per quanto mi riguarda…io continuerò per la mia strada e chi non è d’accordo probabilmente continuerà a credere alle proprie idee…ma in quanti hanno delle idee?
E’ questa la cosa che mi fa stare veramente male…è che oramai la gente non crede più alle proprie idee, crede alle idee di qualcun altro, parla per sentito dire, agisce per imposizione, oppure per non sbilanciarsi o per paura di fare la figura dell’ignorante, o di essere giudicati, o etichettati, non ci si preoccupa nemmeno più di avere un idea in merito e si corre dietro al gregge!
Come si fa a considerarsi dei buoni cristiani ed allo stesso tempo discriminare gli omosessuali o protestare come hanno fatto quelle mamme di Adro? Oppure come si fa ad incazzarsi continuamente con gli extracomunitari per qualsiasi male, e poi quando serve manodopera a basso costo, assumerli o dargli stanze in affitto in nero?
C’è qualcosa di sbagliato no? O lo si fa di proposito, per provocare ed istigare alla violenza o a qualsivoglia reazione che porterebbe fuori strada l’opinione pubblica e ritarderebbe o renderebbe più difficile la soluzione del problema, per trarne in qualche modo vantaggio, oppure la gente fa e dice cose alle quali è abituata, direi quasi assuefatta, ma non si rende conto di cosa stia facendo o dicendo, dato che si agisce nella più totale incoerenza rispetto ai propri credo, valori morali ed etici.
Ad ogni modo, mi rendo conto di vedere le cose un po peggio di quanto saranno realmente…i giovani sono davvero l’unica speranza e se penso a quello che potrebbe avermi influenzato nella mia maturazione, mi ritengo fortunato per essere diventato così!
Probabilmente se fossi diventato come mio padre o mi fossi fatto influenzare da una cattiva TV, mi sarei ritenuto ugualmente fortunato.
In quel caso mica l’avrei saputo cosa vuol dire rispettare chi è diverso da me.
Forse, se non avessi lavorato con i disabili o con gli anziani, non avrei mai imparato cosa vuol dire essere trattato da diverso e subire continue discriminazioni…
Forse vedo tutto nero perché ho vissuto a lungo in un ambiente diverso, dove tra i miei amici o nell’ambiente di lavoro i gay, i neri, gli stranieri, gli atei, i mussulmani, gli ebrei erano cosa di tutti i giorni…non s’è mai posto nessuno il problema…tutti diversi ma tutti uguali senza discriminazioni…
Certo che l’Irlanda fino a pochi anni fa era un paese di pastori.
Da noi l’immigrazione è iniziata prima…eppure!
Poi come dicevo nel post, non è tutto perfetto nemmeno la, ovvio e ci sono sicuramente molti altri paesi dove si sta peggio che da noi…ma io non posso vergognarmi di essere, che ne so Cinese o Colombiano o Arabo…quello che vuoi…io mi vergogno di essere Italiano perché non mi piace quello che la “mia” gente fa.
Se vuoi un paese migliore bisogna che la gente sia migliore…altrimenti non ne veniamo più fuori…
Dai Giordi: la speranza è l’ultima a morire, mi fido dei giovani…solo ogni tanto fammi prendere dallo sconforto anche a me…
Se no che si invecchia a fare?
Poi dopo un po mi passa…
Cercherò il libro dell’autrice che mi hai detto, non la conosco ma provvederò.
Grazie del suggerimento!
Caro Alberto, come non condividere ciò che scrivi?
Mi spiace fare il pessimista ma secondo me è ancora peggio, perchè persino tra i movimenti alternativi vi sono molti che in realtà si muovono con le stesse logiche dei poteri sedimentati o dei pecoroni, solo con modalità nuove più o meno camuffate da alternativi.
Non ricordo quale scrittore si chiedesse, dopo la caduta della germania nazista, “come si è potuto arrivare a questo?”
Ecco, così.
E si lo so…proprio per questo mi cadono le braccia…
Se non siamo capaci di esprimere un opinione non conforme, e di dare un giudizio non conforme, perderemo anche la capacità di distinguere uno che dice la verità da uno che dice una cazzata e perderemo l’autostima che ci permette di non aver paura di esprimere opinioni senza che ci vengano dettate.
E ovvio che in mezzo a tutta questa confusione c’è il lupo che si veste da agnello per portare avanti i suoi obbiettivi…
Ma per scoprirlo ci servono educazione, dialettica, rispetto nel dialogo, capacità critica, informazione. Tutte cose difficili da reperire di questi tempi!
Ma tutte cose più che essenziali in questo mondo, altro che la champions e l’isola dei pietosi…
Speriamo di non dover mai più ripetere “come si è potuto arrivare a questo?” in futuro…
Mi sembra che la frase l’abbia detta Primo Levi in “Se questo è un uomo”…mi sembra eh…
Magari dico una boiata e faccio cadere tutto il discorso del commento precedente
Ciao Al ! che dire … forse il mio commento è superfluo perchè condivido ogni punto della tua analisi . lascio comunque queste due righe perchè … è come quando riconosci un tuo “compaesano” in Cina , fai di tutto per parlarci , per condividere quella sensazione di appartenenza … non so bene come esprimerla a parole . ecco , io nel tuo post ho trovato un appartenente al mio stesso “paese mentale” e desidero avere uno scambio per sentirmi “a casa” . c’è davvero di che preoccuparsi in questi tempi in Italia ! Io , come sai , mi sono trasferita dal nord al sud , quindi da quella parte dell’Italia che dovrebbe essere più “avanti” mentalmente ad una realtà più chiusa … certo per alcuni versi è così , ma per la mia esperienza , non c’è poi così tanta differenza ANZI … devo dire che soprattutto dopo aver visto i risultati delle ultime elezioni , dove la Lega ha galoppato a spron battuto , ho persino pensato con timore che essendo ormai “terrona” non mi fanno più venire in Padania a trovare la famiglia e gli amici ! ma senza andare nel paradosso , ti assicuro che certe cose che si vedono al telegiornale , tipo il video che hai pubblicato nel post ( che sinceramente mi ero persa per cui ti ringrazio di avermi edotto del sequel della vicenda , ero già abbastanza turbata ,ora sono proprio DISGUSTATA ! ) o come la notizia del White Christmas a Coccaglio (ve lo ricordate ?! ) mi fanno sprofondare sotto terra dalla vergogna . io conosco la gente delle mie radici , o meglio credevo di conoscerla , gente semplice , legata magari molto alla chiesa , alle tradizioni , ma fondamentalmente buona … cosa gli sta succedendo ora ?! la carità cristiana cosa è diventata ?! o forse è sempre stato così ed ora la cosa sta prendendo tratti più marcati … se penso ai commenti della mia famiglia quando gli dissi che volevo andare a vivere “in mezzo ai terroni” (questa ovviamente è il loro linguaggio) … mi si gela ancora il sangue nelle vene ! non so quale è l’antidoto , l’anticorpo , che mi ha fatto crescere con una visione diversa dal pensiero dominante che mi circondava … ma come dicevi tu , sono fiera di come sono ! purtroppo credo che anche la crisi economica abbia influito ad avvelenare gli animi , in fondo quale migliore capro espiatorio che gli extracomunitari che rubano il lavoro alla gente onesta !!! mi è capitato proprio da poco di ri-studiare storia moderna , (a grandi linee dalla scoperta dell’America a Napoleone ) io proporrei a tutti di fare lo stesso , ci possono essere anche lì degli spunti di riflessione importanti . (ora scusatemi per i dati storici imprecisi , è il succo che mi è rimasto impresso ) per esempio , nella Spagna del ’500 finalmente unita dopo la reconquista dei territori occupati dagli arabi , cosa fece l’allora Re ? decise di perseguitare i moriscos , gente con origini arabe , gitani … insomma gli extracomunitari dell’epoca . risultato ?! molti di questi furono espulsi o se ne andarono per fatti loro , e l’economia della Spagna crollò ! perchè fra loro c’erano moltissime maestranze , come i fabbri , allevatori di cavalli …ecc. e probabilmente alcuni effetti di questo si sono ripercossi per tutta la storia della Spagna, relegata dopo il Boom economico della conquista di paesi d’oltre oceano ad un paese di secondo ordine nel quadro europeo , certo anche per altre cause , ma questa decisione poco illuminata del suo re aggravò la situazione .
purtroppo , molti ritengono lo studio della storia una cosa superflua , invece sarebbe così ricca di suggerimenti !
in conclusione , dato che le 2 righe sono ormai diventate un tema … facciamoci coraggio , forse un giorno riusciremo ad esprimere le nostre idee di nuovo anche con chi non fa parte del nostro stesso “paese mentale” … io sarei così felice di trovare spunti nuovi , ma il muro che mi trovo di fronte non fa altro che farmi aggrappare sempre più tenacemente alle mie idee come ad un bene prezioso , come la mia “bussola d’oro” … film mandato in onda durante la campagna elettorale perchè trasmissioni “bolsceviche” come Ballarò o Anno Zero non avevano il diritto di andare in onda … ma qui si aprirebbe un’altra parentesi troppo lunga !!! un abbraccio .
Nessun commento è superfluo, ci mancherebbe!
Dai commenti altrui, riesco sempre a tirar fuori cose che magari mi ero dimenticato di dire oppure, e qui torniamo all’importanza della dialettica, del confronto, della capacità di essere critici e di sostenere le proprie idee, trovo un modo di esporre il problema che è esattamente quello che avrei voluto usare io, ma magari in quel momento non mi venivano le parole…sai nell’incazzatura uno pensa vorticosamente, e cerca di mettere giù le proprie idee alla meglio, ma rimane sempre fuori qualche considerazione.
E quando è passata l’incazzatura, si diventa più buoni anche nello scrivere, la rabbia sfuma e alcune cose vengono tralasciate di proposito…almeno così è per me…
Un paio di spunti dal tuo messaggio: la crisi economica in Italia.
Al di là di quella che ha colpito il mondo intero, secondo me la crisi in Italia esiste da molto più tempo di quanto crediamo (o vogliamo credere).
Noi siamo in crisi da sempre, l’Italiano lavora più di ogni altro collega Europeo, guadagna meno di molti (sicuramente meno di chi vive in un paese membro del G8) ha più tasse, le spese per la vita di tutti i giorni, per l’affitto, per i trasporti, sono tra le più alte in Europa…
Non sto guardando i dati ISTAT, che pure potrei citare, visto che ce li ho qui stampati.
Ti sto parlando da persona che ha vissuto e lavorato sia in Italia che all’estero.
Ora con la crisi mondiale, anche alcuni altri paesi ci sono venuti a fare compagnia, ma noi nella merda ci stiamo da sempre!
Checché se ne dica, il tuo amico Alberto qua, ti assicura che vivere e lavorare in Irlanda, e in Inghilterra, in un periodo normale, rende più che farlo in Italia, e te lo dice per esperienza diretta.
Si lavora meno, (anche come intensità e fatica) e si guadagna di più (anche in salute). E la qualità del lavoro è buona.
Per quanto riguarda gli altri paesi Europei, ci ho passato abbastanza tempo e ho conosciuto abbastanza gente e ho visto da vicino un numero abbastanza alto di situazioni per poter sostenere che, e qui comunque mi appoggio anche ai dati statistici ufficiali, in quasi tutti i paesi Europei, la qualità della vita che si può ottenere con uno stipendio medio è migliore che in Italia.
Noi siamo in crisi perenne perché siamo così di natura.
Critichiamo chi sta peggio di noi, e sogniamo di emulare chi sta meglio.
Ovviamente si capisce subito da che parte stiamo: lo svantaggiato porta sfiga, meglio difendere chi sta più in alto…magari ci tira sulla zattera con lui e da un calcio allo sfigato per farlo andar giù a picco …
La guerra tra poveri non è una novità!
In Italia ci arrangiamo per tutto…
Se all’estero ritieni di guadagnare troppo poco chiedi di più, ti lamenti, cerchi una soluzione.
Cosa facciamo noi? Magari ci lamentiamo anche…ma poi? Ci arrangiamo!
E via col lavoro nero, con l’evasione fiscale, col favoritismo, colle raccomandazioni, con gli appalti truccati.
Ma tutti lo fanno, non solo l’impresario miliardario!
Io non ho mai avuto un colloquio serio quando ho cercato lavoro in Italia.
Semplicemente qualcuno mi diceva: “Alberto, ho sentito dire che serve un operaio la!” E via…
In Irlanda dopo aver fatto tutti i colloqui con chi ti offre lavoro, poi ne fai altri due o tre minimo, con il manager delle risorse, col boss, con il responsabile pinco pallino…vogliono essere sicuri prima di decidere di prendere te. E la esiste ancora una cosa che da noi si da per estinta: la meritocrazia!
Qui si lavora solo per conoscenza.
Qui si fa come le mamme di Adro…non pagano loro? Non paghiamo nemmeno noi!
Tutti legittimati a fare tutto, tanto l’impunità premia e l’illegalità ha perso l’identità, non si sa più cosa sia…
Nelle teste bacate degli Italiani ormai esistono solo talebani, pedofili, trans, serial killers, riti satanici e gente disciolta nell’acido.
Gli evasori fiscali? Gli spacciatori? I mercanti d’armi o peggio di schiavi e prostitute?
Ci si accanisce di più contro la violenza sui cani che contro la violenza sulle donne!
Si ha più paura dei terroristi che dei mafiosi perché sono un entità astratta, nessuno sa bene chi siano o cosa facciano o dove vivono…poi vai in Val Trompia e c’è una fabbrica che vende armi sia ai buoni, i Cow Boys, che ai terroristi.
E la mafia la esportiamo in Germania, visto che da noi ufficialmente non esiste…
Se un fanatico mussulmano si fa saltare ed ammazza 20 persone qual’è la reazione dell’opinione pubblica?
E se un elicottero americano attacca 11 civili, li massacra, i piloti commentano “Guarda quei bastardi morti”? Pazienza…loro sono li per far la guerra ai cattivi, un errore ci può stare.
Invece chi s’è fatto esplodere aveva un idea, sbagliata, ma era un idea…
Se un immigrato non paga la mensa e un impresario non paga gli operai con chi se la prende l’opinione pubblica?
A parte forse gli operai, quasi tutti coll’extracomunitario…troppo facile…o forse troppo difficile dire ad alta voce…ehi…aspettate un attimo, forse non è la stessa cosa?
E tutti a girarsi e a gridare “Dagli al comunista!” “Ha dato ragione all’extracomunitario!” e via di seguito…
Che tristezza…
Adesso ho perso il filo del discorso…
Ah…si, l’altro spunto che volevo prendere dalla tua lettera è quello sulla storia.
Ecco, avevo tirato in ballo l’educazione, il dialogo, la dialettica…in precedenza avevo parlato dell’importanza della geografia…ho dimenticato la storia.
Che ovviamente ha un importanza enorme!
Innanzitutto se qualcuno studiasse un po di storia si renderebbe conto di quanto siamo capre, continuando a ripetere gli stessi errori del passato. E te lo dice uno che a scuola non studiava moltissimo…
Se noi conoscessimo la storia, potremmo sostenere le nostre idee con delle prove, con dei fatti, con delle certezze…come facciamo a spiegare a chi conosce a memoria le star dell’Isola dei famosi, chi erano i Moriscos? Ti direbbero che è un nuovo tipo di ballo o una caramella alla mora..!?
Il livello culturale è sotto i piedi, ormai non importa più a nessuno sapere cosa è successo 500 anni fa.
La storia è una materia un po particolare, perché viene continuamente riscritta in maniera diversa e faziosa, a seconda di chi la riscrive, e perché nella nostra società perfino Alberto da Giussano diventa un personaggio storico, solo perché è stato interpretato da Raz Degan, quando in realtà si tratta di un personaggio leggendario del quale non è mai stata comprovata l’esistenza.
Ma è inutile…potrei portare l’esempio di Lucio Villari, noto storico che afferma quanto detto qui sopra…ma gli amici leghisti mi direbbero che si tratta di un revisionista estremista e comunista.
Allora cito un titolo dell’Avvenire “Uno: Alberto da Giussano non è mai esistito. Due: il “ giuramento di Pontida probabilmente pure”
Cosi si scanneranno tra di loro…ah…ma non sono gli stessi? Ops…
Che dire…basterebbe così poco…
Vuoi fare l’opinionista? Cerca di avere un opinione!
Vuoi fare il critico? Accetta anche chi ti critica!
E ci vorrebbe un po di umiltà nel riconoscere i propri errori ogni tanto…
Grazie Sara, ci sentiamo presto!
A proposito, una curiosità…
Questo è un link che avevo postato stamattina in facebook e che mi è stato cancellato.
Vediamo se me lo tolgono anche da qua!
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:LxlFUMma2JwJ:www.facebook.com/pages/Oscar-Lancini/41819837373%3Fv%3Dinfo+Interessi+Personali:Caccia+all%27extracomunitario%3F&cd=4&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=firefox-a
il link funziona … purtroppo esiste , non è frutto della nostra immaginazione !
buona serata e buon fine settimana
sai quale è la cosa più grave , è che dopo il successo delle ultime elezioni la Lega ha acquistato parecchio potere all’interno della maggioranza , e questo significa che rischiamo che l’Italia sia sotto lo scacco di individui tipo il sindaco di Adro … come se lo psiconano non fosse già abbastanza !!!
niente oggi siamo proprio sul pessimismo andante … o forse è solo realismo !
davvero anche io mi chiedo se è possibile che tutta la gente per bene , colta , o semplicemente con un minimo di umanità possa sopportare tutto questo … li hanno anestetizzati tutti !?
però dai , l’informazione OVVIAMENTE non ne parla ma davvero qualcosa si muove , qualche sussulto di indignazione qua e là … tipo il movimento di Grillo … il popolo viola … mah ! speriamo che salti fuori qualcosa di costruttivo . nel frattempo starei a vedere come evolve la situazione politica , a Fini gli stanno proprio girando i tortellini alla grande … e non solo a lui .
un detto calabrese dice che il pesce puzza sempre dalla testa , mi sembra calzante , guardando alla nostra classe politica che dovrebbe essere la “testa” del nostro Paese , l’esempio per tutti … quando loro stessi ti dimostrano che vince il più furbo , il più scaltro , ecc. ecc. ecc. che guida hanno i cittadini ?!?!?
mi ha fatto piacere che hai citato Villari , è un grande ! sai che è originario di Reggio Calabria ? … il nipote Francesco è un amico ed ha scritto un simpatico libro “L’ottavina di Dio” … dato che ti sei dichiarato un lettore ora tutti ti consigliamo libri !!!
Non era Primo Levi, era uno scrittore ebreo tedesco mi pare, ricordo questa frase riportata da Zanotelli in un suo discorso e diceva anche “Siamo tutti responsabili”.
“Come si è potuto arrivare a questo?” e “Siamo tutti responsabili”.
Due piccole frasi due mazzate terribili!
Meditate gente, meditate.
Devo assolutamente ritrovare il discorso di Zanotelli e risalire così al tizio in questione.
Ti farò sapere.
Eh…lo sapevo che dicevo una stupidaggine…però mi suonava tanto di Primo Levi…mah?…
Fammi sapere quando avrai svelato l’arcano!
Caro Alberto, il tuo desiderio che leggessimo il tuo blog alla tua ripartenza non si è avverato. Stavo giusto appunto mandando una richiesta di ospitalità in Garfagnana e come non ricordare il grande ospite Alberto.
Non sei ripartito ancora, a quanto pare, ma il tempo x scrivere mi sembra che ce l’hai e io non mi sono perso una riga. No Comment, so solo che era tanto che non andavo in piazza e poche settimane fa a Bologna a RAIPERUNANOTTE mi è ritornata la voglia di manifestare.
Ci hanno rotto i coglioni.
Non sta a me ripercorrere tutte le vicende legate al nostro carissimo AUTOCRATE e compari, e dunque mi limito a manifestare il mio disprezzo in tutto quello che sta succedendo in questi tempi nel nostro Paese.
IO STO CON EMERGENCY E CON ALBERTO……hihihihihihih
bye bye e parti presto
gaby
Fa piacere sapere che non si è soli…mal comune mezzo gaudio…he he he
No, scherzi a parte…fa piacere perché vuol dire che non sono pazzo e qualcosa di ciò che dico sarà un po vero, no?
Ad ogni modo, un po di incazzatura ci vuole ogni tanto!
Non porta a niente sopportare e basta, bisogna anche reagire!
Speriamo solo che la gente impari anche ad ascoltare e non solo a gridarsi sopra…solo così si possono davvero cambiare le cose…e spero di rimettermi in cammino il prima possibile.
Paradossalmente sono più stanco da che mi sono fermato, anche fisicamente…quando si dice che camminare fa bene, vuol proprio dire che fa bene!
E’ vero che scrivo di più da che sono a casa, ma apprendo di meno…ci vorrebbe una via di mezzo…
Grazie del supporto!
Spero di ripartire al più presto
Incrociamo le dita, sono ottimista…come sempre!